Varese, Bressan attende il suo Sassuolo «Masnago, stadio pieno di passione»

Varese, Bressan attende il suo Sassuolo «Masnago, stadio pieno di passione»

VARESE Gli piace Varese («Sana, ordinata, efficiente»), ma abita un poco fuori, perché il suo labrador ha bisogno di un giardino. Walter Bressan è in biancorosso da un mese scarso; eppure, non fosse per il percettibile incidere veneto, si direbbe nato e cresciuto a Masnago. Le ultime due da titolare: il portiere ex Sassuolo sta prendendo possesso dei pali biancorossi. E venerdì sera arriva proprio la sua vecchia squadra.

Bressan, che sapore dare al pari di Gubbio di sabato?
Io, quando muovo la classifica, sono contento. Per noi sarebbe stato bello fare il bis dopo la vittoria sull’Albinoleffe: però, è pure vero che il Gubbio era con l’acqua alla gola e non è mai facile sfangarla contro chi deve dare tutto.

Che Varese è stato?
Una squadra che ha provato a tenere in mano le redini della partita. Poi, far sì che il possesso palla diventi occasioni da gol e vittoria è una cosa che può riuscirti o meno. Manco il Barcellona ci riesce sempre. Aggiungo un dato: nelle ultime due partite, in pratica zero tiri subiti.

La vittoria con l’Albinoleffe ha scacciato un po’ di paura?
Chiariamo una cosa: di partite-chiave, in una stagione così lunga, ce n’è finché volete. L’Albinoleffe era un banco di prova che abbiamo superato, ma poi ce n’è sempre un altro e un altro ancora.

L’intervista completa sul giornale di lunedì 26 settembre

s.affolti

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