VARESE C’è chi sostiene che sia giusta. E chi si lamenta. Suscita reazioni diametralmente opposte l’ordinanza emessa dalla provincia e dal comune di Varese che impone, dal 15 novembre al 15 marzo, l’utilizzo delle gomme termiche o le catene a bordo. Mentre infuria il dibattito (la Provincia di Milano potrebbe decidere di posticipare di un mese l’entrata in vigore dell’ordinanza), i clienti stanno prendendo d’assalto tutti i rivenditori di pneumatici. Sotto assedio Norauto, al Centro Commerciale Belforte, un superstore dedicato all’auto. La grande distribuzione è un’alternativa, in genere low cost, ai tradizionali gommisti. E Iper ha attivato un servizio anche a Solbiate Olona con l’officina Greguoldo di via De Gasperi 20.In queste ore è un via vai continuo di persone che si informano dei prezzi, escono a fare una telefonata, rientrano nel negozio, pensano e poi decidono se effettuare o meno l’acquisto. Molti sono gli habitué. «Ho sempre messo gli pneumatici invernali, sono una sicurezza in più – racconta Stefano Negrello – Secondo me è giusto che le persone si adeguino a quanto contenuto nella norma per evitare problemi al traffico». «Sono molto soddisfatto rispetto alla scelta fatta dalle istituzioni – dice Adalberto Aletti – In Svizzera c’è l’obbligo quando nevica. Le gomme termiche non funzionano bene solo sulla neve, ma evitano anche che si vada in giro a passo d’uomo con la “puccetta” di neve e acqua. Avere queste gomme significa più sicurezza e meno ingorghi al traffico. Inoltre, non è giusto che le persone che non vogliono affrontare la spesa rallentino il flusso di auto. L’unica cosa è che bisognava svegliarsi prima: fare le cose all’ultimo momento significa creare disagi ai clienti
e ai rivenditori». C’è anche chi propone di istituire l’obbligo di 2 gomme, anziché quattro. «L’anno scorso con due gomme termiche sono riuscita a circolare bene – spiega Leonella Brugin – Quattro gomme mi sembrano esagerate. Per le donne è quasi impossibile fermarsi e mettere le catene. Questa ordinanza per me significa una spesa extra di 300 euro. Con i tempi che corrono mi sembra una spesa non sostenibile». Altre persone sono molto critiche rispetto al provvedimento. «Non sono d’accordo – dice Andrea Del Carro – Non mi sembra giusto obbligare le persone a fare un acquisto. E mi sembra assurdo dire alla gente di tenere in auto le catene ben sapendo che poi, se dovesse nevicare, ben pochi si metterebbero al lato della strada per montarle. Si tratta, quindi, di una spesa inutile a tutti gli effetti». «E’ uno schifo – continua Cosimo – Bisogna fare tutto in 10 giorni. Io penso che, per i due giorni all’anno che nevica a Varese, questa sia una spesa esagerata. Secondo me è una di quelle mosse fatte perché qualcuno ci vuole guadagnare». «E’ assurdo – afferma Peter Salamida – Sembra una di quelle cose fatte apposta per far spendere soldi alla gente». Malgrado le diverse opinioni, tutti sono convinti di un aspetto: questa ordinanza andava pensata molto tempo prima. E questo per dare anche i fornitori la possibilità di aumentare la produzione negli scorsi mesi. «Al 50% di domanda in più nessuno è preparato – dice Mario, il direttore di Norauto – I consumatori sono informati dell’ordinanza, ma c’è molta confusione in giro. In più alcuni tipi di gomme cominciano ad essere difficili da trovare».Adriana Morlacchi
s.bartolini
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