VARESE Nuove strategie per il contrasto all’immigrazione clandestina, l’integrazione degli stranieri regolari, la lotta alla criminalità organizzata e la battaglia contro il terrorismo. Questi i temi all’ordine del giorno delle tre sessioni di lavoro che oggi e domani impegnano e impegneranno i dell’Interno del G6 (Italia, Francia, Germania, Gran Bretaglia, Spagna e Polonia) con Stati Uniti e Commissione Europea nel corso del maxi vertice che ha preso il via alle 17 a Palazzo Estense. Città blindata per gli uomini in prima linea dei più importanti paesi del mondo, oltre trecento tra poliziotti, carabinieri, finanzieri e agenti della polizia locale, elicotteri in perlustrazione costante. E traffico parzialmente impazzito, specie nelle ore di punta, causa chiusura di via Sacco, Volta, Robbioni e Bernascone. “Grazie ai cittadini di Varese per la pazienza. Mi scuso con loro per i disagi, spero lievi, ma siamo qui per un’iniziativa importante per la sicurezza di tutti i cittadini, compresi in primo luogo
i cittadini di Varese” ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni, alla testa del meeting, prima di rilanciare sull’importanza di un maggior coordinamento e supporto europeo nella perlustrazione della frontiera del mediterraneo e di annunciare la candidatura dell’Italia al ruolo di “ambasciatore europeo” con i paesi dell’Africa. Affinché le sperimentazioni bilaterali già avviate, possano diventare un modus operandi più efficace per bloccare i flussi in uscita e favorire il sostegno in loco. Poi, la mafia, con il successo dell’Italia in due anni di grandi numeri e l’auspicio affinché l’Europa tutta aumenti il pressing contro la mafia e i suoi capitali. Infine il terrorismo internazionale, che dalla cellula è passato al franchising, diventando più insidioso e pericoloso da contrastare. Maroni annuncia più forza nel contrasto attraverso il web e chiede di potenziare lo scambio di informazioni. In serata è attesa la cena dello chef Gualtiero Marchesi (top secret il menù, per ora) e domani si ricomincia.
s.bartolini
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