Lo sport come leva economica e strumento di promozione territoriale. È questa la visione confermata dalla Camera di Commercio di Varese insieme alla Fondazione Varese Welcome, che per il 2026 hanno messo in campo un piano ambizioso: 35 eventi turistico-sportivi distribuiti lungo tutto l’anno, con il coinvolgimento di 21 associazioni locali e un ventaglio di discipline che spazia dal canottaggio al rally, fino a basket, ciclismo e volo a vela.
L’obiettivo è rafforzare l’identità di Provincia di Varese come destinazione sportiva permanente, capace di attrarre atleti e visitatori e, soprattutto, di trattenerli più a lungo.
Un investimento consolidato nello sport
Negli ultimi nove anni il sistema camerale ha finanziato circa 280 eventi, investendo oltre 1,2 milioni di euro. Il ciclismo resta lo sport trainante, seguito da canottaggio e basket, ma crescono anche discipline come running, vela e rally, insieme a nuovi filoni come golf e orienteering.
Tra le realtà simbolo del territorio spicca la tradizione ciclistica legata alla Società Ciclistica Alfredo Binda, punto di riferimento per eventi di richiamo internazionale che contribuiscono a portare il nome di Varese oltre i confini nazionali.
Turismo sportivo e sostenibilità: la novità dell’acqua in brick
Alla strategia sportiva si affianca un forte impulso alla sostenibilità ambientale. In occasione della Fiera del Cicloturismo di Padova, Varese si presenta con un’idea innovativa: 21mila brick d’acqua ecosostenibile brandizzati “Varese #DoYouLake?”, realizzati in cartoncino riciclabile.
Le confezioni, decorate con immagini iconiche del territorio e dotate di QR code, rimandano al portale turistico provinciale. Un progetto pensato per ridurre l’uso della plastica e rafforzare l’identità dei laghi varesini.
La sfida: far restare i turisti più a lungo
Il presidente della Camera di Commercio, Mauro Vitiello, ha ribadito la visione strategica: trasformare Varese in una “palestra a cielo aperto”, capace di offrire esperienze sportive durante tutto l’anno.
Tra le proposte allo studio c’è anche una misura innovativa: garantire una seconda notte gratuita ai turisti che soggiornano per eventi sportivi, così da incentivare la scoperta del territorio oltre la competizione.
Hub sportivi e accoglienza specializzata
Il progetto prevede la creazione di cinque hub sportivi distribuiti sul territorio, alcuni già attivi come quello di Gavirate e quello legato alla Canottieri Luino. Questi centri saranno punti di riferimento per organizzatori e atleti.
Grande attenzione anche al settore ricettivo, chiamato a evolversi verso un’accoglienza “sport-friendly”: spazi per biciclette e canoe, officine per le riparazioni e servizi alimentari calibrati sulle esigenze degli sportivi.
Un calendario senza stagioni
Gli eventi copriranno tutto l’anno: dalla primavera con il Rally dei Laghi e il Campo dei Fiori Trail, fino alle grandi classiche del ciclismo come la Tre Valli Varesine e le regate di canottaggio alla Schiranna e a Corgeno.
Accanto agli sport più consolidati trovano spazio anche discipline emergenti come taekwondo, orienteering e volo a vela, contribuendo a diversificare l’offerta turistica.
Un modello che guarda all’estero
Il progetto punta a consolidare l’immagine di Varese come destinazione internazionale per il turismo sportivo, generando ricadute economiche su hotel, ristorazione e commercio.
Un modello che ambisce a trasformare ogni evento in un’occasione di promozione del territorio, dove sport e turismo diventano due facce della stessa strategia di sviluppo.













