Varese celebra Dario Fo: arte, memoria e impegno civile nel centenario

Mostre, spettacoli e progetti universitari per ricordare il Nobel nato a Sangiano.
Un omaggio che intreccia territorio, diritti e nuove generazioni.

Anche Varese rende omaggio a Dario Fo nel centenario della nascita, avvenuta a Sangiano il 24 marzo 1926, e nel decennale della scomparsa, avvenuta nel 2016 a Milano. Un anniversario che celebra una figura centrale della cultura italiana del Novecento, Premio Nobel per la Letteratura nel 1997, capace di lasciare un segno profondo attraverso teatro, pittura e impegno civile, sempre accanto a Franca Rame.

Le celebrazioni si inseriscono nel calendario nazionale promosso dalla Fondazione Fo Rame e coinvolgono il Comune di Varese, l’Università degli Studi dell’Insubria e il Festival Tra Sacro e Sacro Monte, con iniziative che rafforzano il legame tra gli artisti e il territorio varesino. Un rapporto testimoniato anche dalla recente intitolazione, nel 2025, di un teatro a loro nome a Luino.

Un ricordo che parte dal territorio

Tra i momenti più significativi resta quello del 17 giugno 2015, quando Dario Fo fu ospite nell’Aula Magna dell’Insubria per presentare il libro “Un uomo bruciato vivo. Storia di Ion Cazacu”, scritto insieme a Florina Cazacu. In quell’occasione il Nobel ricordò con emozione gli anni giovanili di Franca Rame a Varese, tra studio e teatro.

Proprio dalla vicenda di Ion Cazacu – operaio ucciso nel 2000 a Gallarate – prenderà spunto uno degli eventi principali: una mostra di opere pittoriche dedicata al tema del lavoro e dei diritti negati, in programma in autunno ai Musei Civici di Villa Mirabello, su iniziativa dell’assessore alla Cultura Enzo Laforgia.

Università e nuove generazioni

Un ruolo centrale sarà svolto dall’Università degli Studi dell’Insubria, che dedicherà parte della propria attività didattica allo studio dell’opera di Fo. I corsi di Letteratura italiana tenuti da Elena Valentina Maiolini approfondiranno il pensiero e la produzione del Nobel, con l’obiettivo di stimolare tesi di laurea e progetti di ricerca in collaborazione con la Fondazione Fo Rame.

Negli spazi dell’Ateneo sarà inoltre ospitato uno spettacolo a cura dell’attrice Marina De Juli, per anni nella compagnia Fo-Rame, mentre un focus specifico sarà dedicato all’opera “Lu santo jullare Francesco”, anche in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.

Teatro e spettacolo al Sacro Monte

Proprio “Lu santo jullare Francesco” sarà portato in scena a luglio da Mario Pirovano alla quattordicesima cappella del Sacro Monte di Varese, nell’ambito del Festival Tra Sacro e Sacro Monte diretto da Andrea Chiodi.

A sottolineare il valore di queste iniziative è Mattea Fo, nipote degli artisti, che evidenzia il legame profondo tra la famiglia Fo-Rame e il territorio varesino, luogo di memoria e ispirazione.

Un programma articolato che unisce arte, riflessione e impegno civile, restituendo tutta l’attualità del pensiero di Dario Fo e la sua capacità di parlare ancora al presente.