Varese, contratto scaduto E photored tutti spenti

Varese, contratto scaduto E photored tutti spenti

VARESE Cinque incroci, sei scatolotti per contenere i photored, ma nessuna telecamera in funzione. Nonostante l’aspetto minaccioso e premesso che tre su sei dei cubi metallici installati su pali e puntati sugli incroci non sono che scatole vuote, si scopre che gli altri tre, quelli che almeno sono muniti di telecamera, comunque non sono operativi. Sono stati spenti. Per l’esattezza martedì scorso, 9 novembre, il giorno successivo alla scadenza del contratto con la Project Automation, azienda monzese specializzata nel rilevamento automatico delle infrazioni che fino a pochi giorni fa ha operato per conto del Comune. Ebbene, il contratto scaduto e la normativa nazionale cambiata con l’entrata in vigore del nuovo codice della strada avvenuto quest’estate, hanno portato allo spegnimento delle telecamere senza nessuna proroga in attesa del rinnovo. Anche perché il rinnovo questa volta non sarà possibile.«Non possiamo più utilizzare il contratto di prima – spiega l’assessore alla polizia locale, Fabio D’Aula – dovremo dare il via a un bando di evidenza pubblica che preveda le modalità introdotte dalla normativa nazionale. Non ci siamo mossi prima proprio perché pensavamo a una proroga del contratto, ma il nuovo codice della strada non ci permette di procedere in questo modo e siamo riusciti a produrre la documentazione da portare in giunta per metà ottobre». Finora la ditta che si occupava dei photored prendeva in gestione il tutto, sostenendo quindi i costi di installazione e manutenzione, e riceveva in cambio un fisso di 22,81 euro per ogni sanzione effettivamente incassata (che ammonta a 148 euro più 7 di spese postali); la nuova legge invece impone che i photored siano di proprietà

del Comune o comunque presi a noleggio. Non è un cambiamento da poco, dal punto di vista delle scelte operative. Significa in altre parole che i costi a carico del pubblico vengono svincolati da quanto si incassa concretamente al netto di ricorsi e insolvenze, dunque se una volta pagato macchinario e installazione il numero delle infrazioni restasse al di sotto di una certa soglia, l’investimento non sarebbe ripagato. «Non abbiamo ancora indicazioni precise su quanto verrebbe a costare l’operazione – spiega l’assessore – Stiamo facendo qualche ipotesi alla luce delle offerte che abbiamo ricevuto e decideremo se noleggiare o acquistare». L’indirizzo che ha dato la Giunta comunque è chiaro: se i conti torneranno, almeno dalle stime, saranno mantenuti i tre impianti che erano in funzione fino a settimana scorsa e ne sarà aggiunto uno o più, a secondo di quanto costerà il noleggio o l’installazione, tra viale Belforte e via Ledro, tra via Sanvito e via Campigli e tra viale Aguggiari e viale Ippodromo. «Abbiamo chiesto delle offerte», spiega il comandante dei vigili, Gianni Degaudenz, «che ci stanno comunicando in questi giorni. La scelta degli incroci sui quali installare i photored è subordinata ai costi che ci prospetteranno». Da quello che è arrivato fino ad oggi si parla di una cifra compresa tra i 10 e i 15 mila euro a postazione per il noleggio annuale esclusa l’installazione. Deciso quanti e quali incroci presidiare dopo una serie di sopralluoghi sul posto da parte dei vigili, il provvedimento passerà dalla Giunta e – salvo pareri contrari – intorno a metà dicembre si aprirà il bando di gara. Francesca Manfredi

s.bartolini

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