VARESE Doppio rogo di immondizia la scorsa notte nel rione di Biumo Inferiore. Sacchi viola dell’indifferenziata erano esposti un po’ ovunque lungo i marciapiedi della zona, pronti per il ritiro di Aspem previsto all’alba di ieri mattina, ma i soliti ignoti sono arrivati prima dei netturbini e hanno appiccato le fiamme in due punti diversi: in via Garibaldi, accanto al portone del civico 24 e in piazza XXVI maggio davanti all’ingresso appena restaurato dell’oratorio.Il primo ad accorgersi dell’incendio è stato proprio don Pino Tagliaferri, il parroco del quartiere, che alle sette del mattino era già in oratorio per aprire i cancelli agli operai per gli ultimi ritocchi (impermeabilizzazione delle pietre) alla villa Litta appena restaurata. Le fiamme erano già spente da tempo, anche l’odore era stato in buona parte già disperso dal vento, ma il mucchio di cenere, la colonna d’ingresso annerita fino a un’altezza di quasi due metri e le pietre sbriciolate in terra non lasciavano dubbi di interpretazione: i cinque sacchi dell’immondizia esposti la sera prima erano stati bruciati. Stessa scena dietro l’angolo, a poco più di 50 metri di distanza in via Garibaldi: anche qui le fiamme dei sacchi dell’immondizia sono arrivate in alto, fino a lambire la lanterna per l’illuminazione notturna del portone del civico 24, di fronte al pub scozzese, annerendo pietre e intonaco della facciata del palazzo, proprio accanto alla prima vetrina del tappezziere «il Canapè». Su questo lato della strada il primo a dare l’allarme è stato il panettiere:
«É stato lui a raccontarci cos’era successo quando abbiamo aperto al mattino – raccontano i gestori del bar l’Atelier di Jo, proprio accanto al portone – per noi il lunedì è giorno di chiusura, quindi non abbiamo idea di cosa sia successo qui l’altra sera».Nessun indizio neppure in piazza XXVI maggio: «Siamo rimasti in parrocchia con don Pino fino a mezzanotte e mezzo per organizzare i dettagli della pedalata di fine giugno – racconta la titolare del Brenna da dietro il bancone – e quando siamo andati via era tutto tranquillo». Dal canto suo don Pino conferma che fino all’una di notte tutto era tranquillo «in piazza regnava il silenzio assoluto, non c’erano gruppi di balordi in giro», ricorda. Eppure nel cuore della notte qualche balordo è passato da Biumo e non ha trovato niente di meglio da fare che appiccare il fuoco ai sacchi della spazzatura: «Fosse successo solo qui davanti all’oratorio avrei anche potuto pensare a un dispetto contro la parrocchia, ma il fatto che ci sia stato un focolare tanto vicino, ma in un posto così diverso, tra i negozi, direi che non lascia dubbi. Si è trattato sicuramente di qualche balordo. Purtroppo deficienza e ignoranza colpiscono ovunque e senza ragione», commenta amareggiato don Pino che ha già denunciato tutto ai carabinieri.Fortunatamente l’oratorio, appena ristrutturato grazie alla generosità di molti, è assicurato contro gli atti vandalici come questi che lasciano segni difficili da eliminare: serviranno un’idropulitrice e un restauro per le pietre sbriciolate.
Lidia Romeo
f.iagrossi
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