VARESE – Un’operazione antidroga che ha sgominato una banda attiva anche nello spaccio a ultras locali è in corso, dalle prime luci dell’alba, da parte della Polizia di Stato di Varese.
Gli uomini della Squadra mobile, coadiuvati da unità cinofile, stanno eseguendo quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere e venticinque decreti di perquisizione emessi dal gip del Tribunale di Varese per traffico di sostanze stupefacenti.
La droga, hashish e cocaina, importata dall’Olanda «era destinata ad una rete di clienti composta anche da appartenenti alle frange estreme della tifoseria biancorossa del Varese Calcio».
Secondo quanto riferito dalla polizia, due dei componenti della banda sono stati arrestati mentre due sono latitanti.
A conferma dello spaccio indirizzato agli ultras del Varese, gli investigatori ritengono coinvolto il fondatore di uno degli storici gruppi della curva varesina (uno dei due irreperibili), che secondo le accuse riforniva di droghe diversi tifosi grazie a un bar di cui era l’ex gestore.
Le ordinanze di custodia cautelare eseguite riguardano invece Bruno Monzoni, varesino di 48 anni, già in carcere a Padova per essere stato trovato in possesso di 42 kg di hashish, che si sarebbe occupato del trasporto della sostanza dall’Olanda all’Italia, e Sara Zulli, di 32, che avrebbe rifornito il gruppo di cocaina. Il quarto mandato di cattura riguarda un cittadino dell’est europeo, che è irreperibile.
Le indagini sono partite nel 2007 dal sequestro di 100 grammi di hashish proveniente dall’Olanda. Da lì gli agenti della Squadra mobile sono riusciti a risalire ai due importatori e al grossista. Nell’operazione sono state sequestrate alcune decine di grammi di hashish e cocaina
s.bartolini
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