Varese, due posti da vigili Ma i candidati sono pochi

Varese, due posti da vigili Ma i candidati sono pochi

VARESE (a.morl) Si sono presentati circa in 100 per due posti di vigile urbano. Un numero alto se si considera che 98 giovani non riusciranno a ottenere il posto, ma comunque inferiore alle aspettative. «Mi sono meravigliato del numero di candidature arrivate, me ne sarei aspettato il doppio, motivo per cui avevo proposto di organizzare una fase di preselezione – afferma Filippo Ciminelli, segretario generale del comune di Varese – Non so giustificare questo numero: ci sono delle stranezze che è difficile interpretare. Il concorso, del resto, è stato adeguatamente pubblicizzato». Da sempre il numero di persone che si presentano ad un concorso costituisce un indicatore per valutare il periodo economico che stiamo vivendo. Quando il numero di candidati aumenta significa che i posti di lavoro scarseggiano.

Recentemente ci sono stati concorsi che hanno avuto diverse centinaia di candidati, come i 526 aspiranti aiuto bibliotecario per la libreria dei bambini. O come i 210 ammessi alle preselezioni per il concorso di educatore professionale. Diversa, invece, l’affluenza registrata alle selezioni di coordinatore contabile, con otto candidati ammessi alla prova orale. Ma se, per il posto di contabile, si chiedeva una laurea, il concorso per diventare vigilie urbano è alla portata di tutti. Tra qualche mese la nuova finanziaria renderà sempre più difficile per le pubbliche amministrazioni assumere personale. Al centinaio di domande potrebbero aggiungersi quelle che arriveranno per posta, ma ormai è chiaro che fare l’agente di polizia locale non è più un desiderio sentito come nel passato. Anche in un periodo di crisi nera.

e.marletta

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