Contrordine: ai privati che si troveranno il muro imbrattato da scritte e murales la multa non arriverà più, se non per casi eclatanti per la dimensione del vandalismo o per il contenuto dei messaggi scribacchiati.
E così, ad oggi, dopo tanto parlare e dopo tante attese, sono solo tre le lettere spedite dal comune per invitare i privati a pulire i propri muri.
Una lettera è arrivata all’Inps, con la richiesta di pulire il portico di via Volta. Le altre, a due banche del centro storico della città, il cui nome è protetto dalla privacy.
Se i proprietari dei muri non puliranno, tra un mese dovranno pagare 150 euro di sanzione.
Se ancora si ostineranno a non intervenire, sarà il Comune a pulire, recapitando poi la parcella dell’intervento ai proprietari dei muri. Si stima che il costo della pulizia sia di circa 50 euro a metro quadrato.
«Abbiamo deciso di non infierire con le multe perché non possiamo vessare i cittadini. Che poi ci potrebbero dire che è colpa nostra se ci sono i graffiti, perché non abbiamo preso i writers» spiega , assessore alla Tutela Ambientale. Cosa che non stupisce perché da subito si erano levate voci di protesta che dicevano che multare le vittime dei danni era inammissibile.
A conti fatti: sono ormai mesi che si parla della città imbrattata e il problema è sotto gli occhi di tutti, lontano da una soluzione. Nonostante l’entusiasmo di studenti e associazioni, pronti a scendere in campo per pulire la città, l’assessore Clerici non ha organizzato un “cleaning day”, snobbando anche l’iniziativa nazionale del 26 maggio.
Di concreto c’è solo una evidenza: i muri così conciati come sono non offrono uno spettacolo decoroso.
Tanto che ieri il problema era sulla bocca di una famiglia di olandesi in vacanza a Varese. «Ci siamo imbattuti in una costruzione nei giardini completamente coperta di scritte (si tratta presumibilmente dei bagni) – spiegano Liselle e Han in inglese – Abbiamo pensato che è davvero un pessimo esempio di degrado. Forse succedono queste cose perché qui in Italia si pagano meno tasse rispetto ad Amsterdam dove la pressione fiscale è elevatissima, ma appena qualcuno sporca, da noi le istituzioni puliscono».
Da una nostra indagine risulta che cancellare i graffiti dal centro storico costerebbe circa mezzo milione di euro. Fondi difficili da reperire per via dei tagli e del patto di stabilità.
Ma le ristrettezze economiche rendono difficile anche acciuffare i graffitari. «I vandali agiscono di notte quando i nostri uomini non sono in servizio – dice, assessore alla Polizia Locale – Consola sapere che i graffiti comunque non sono aumentati in questi mesi estivi».
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