Varese è la città dei mille fusi Trovateci un orologio che funziona

Varese è la città dei mille fusi
Trovateci un orologio che funziona

Varese, la città dei mille fusi orari. Manco fosse il Polo Nord, giusto sul cocuzzolo del mondo, dove in teoria basta fare un passo per cambiare ora, giocando coi meridiani in partenza proprio da lì.

Nei giorni scorsi avevamo segnalato l’anomalia del campanile del Bernascone, avanti di almeno due ore e mezza: se le lancette (di competenza comunale) sballano, i rintocchi delle campane (di competenza della basilica) giungono a tempo e luogo.

Secondo i tecnici di Palazzo Estense, la colpa è dei lavori in corso all’impianto di illuminazione. Forse prendendo spunto da quel flash, il solito pungente ha verificato altri disservizi sui quadranti del capoluogo.

Nel mirino soprattutto la Torre civica di piazza Monte Grappa, che insieme al Bernascone domina il centro storico: anche lì, sotto la bandiera biancocrociata, le lancette non arrancano, indietro di qualche minuto rispetto all’ora esatta.

Qui la responsabilità è del Comune, che nelle more del rilancio della creatura architettonica del duo Loreti-Morpurgo potrebbe dare agio ai passanti meno tecnologici (e far fare bella figura alla città tutta).

Altro discorso sono le pensiline con l’orologio analogico installate in vari punti della città, dalle stazioni agli incroci stradali strategici: si tratta di soluzioni pubblicitarie, date in gestione ai privati che le acquistano.

Probabile che le lancette ferme – per esempio davanti alla stazione Fs oppure al crocevia Marcobi-Veratti – siano legate allo spazio promozionale deserto: nessuno fa pubblicità, ergo nessuno carica l’orologio. Con buona pace dei pedoni bosini.

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