Varese è una giungla «Così scappano tutti»

Varese è una giungla
«Così scappano tutti»

Adolescenti fuori controllo: alcool, droga e scazzottate notturne. Dopo l’ultimo episodio di rissa nella notte tra venerdì e sabato, la preoccupazione inizia a salire anche tra le attività commerciali: «ci fanno scappare i clienti».

Quello di venerdì notte in piazza Carducci è solo l’ultimo episodio di violenza che ha coinvolto un gruppo di ragazzi poco più che ventenni. Solo una settimana fa la stessa situazione si era riproposta a qualche centinaio di metri di distanza, in piazza ragazzi del ’99, con urla e strilli che avevano svegliato l’intero condominio che si affaccia sul parcheggio centrale. Anche in quella circostanza si era pensato ad un regolamento di conti, data l’entità e il numero di ragazzi coinvolti, e anche in quel caso era stato necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine, a loro volta bersagliate da insulti e tentativi di aggressione da parte dei litiganti.

Venerdì sera la rissa si è risolta prima che Polizia e Carabinieri arrivassero sul posto, ma la violenza è stata tale che tutte le persone sedute fuori dai bar che si affacciano su Piazza Carducci si sono spaventate e immobilizzate ai loro tavoli per paura di essere ferite.

Sono volate bottiglie, il cestino dell’immondizia, si sono danneggiate le auto parcheggiate e prese di mira le vetrine dei negozi fortunatamente chiusi all’una di notte. Una quindicina i ragazzi coinvolti, tutti giovanissimi ma carichi di rabbia.

Si sono levati le cinture dai pantaloni e hanno iniziato a picchiarsi senza badare alla gente che gli stava intorno.

Una maxi rissa durata una decina di minuti e fortunatamente conclusa senza nessun ferito grave. «Ma poteva finire diversamente – dicono gli esercenti del centro – Potevano ferire i clienti che stavano trascorrendo serenamente la loro serata seduti ai nostri tavoli».

Nessuno ha osato intervenire, se non per chiamare le forze dell’ordine. Qualcuno ha girato dei video, che potrebbero servire all’identificazione dei ragazzi, ma tutti si sono guardati bene dal cercare di dividerli.

«Impossibile intervenire quando la rissa non è tra due persone, cosa che succede spesso nelle serate del fine settimana. Erano troppi e determinati a sfogarsi. Conosciamo questo genere di ragazzi: bevono, alcuni si drogano, e ora dell’una sono già fuori controllo. Si sentono invincibili e non mostrano alcun rispetto per le persone più grandi, per noi che siamo i titolari dei bar che frequentano e per i nostri clienti».

Sono stufi gli esercenti e anche la movida varesina. Online, dopo la diffusione della notizia dell’ultima rissa sulla pagina Facebook del Quotidiano La Provincia, i commenti sono stati molti e univoci: in città mancano alternative all’alcool per i ragazzi più giovani.

Gli utenti della rete li definiscono «annoiati», talmente tanto da doversi sfogare nel peggiore dei modi possibili: muovendo le mani. E la colpa sarebbe «della mancanza di svago – scrivono – A Varese non c’è niente da fare se non darsi all’alcool».

Alcuni danno la colpa agli stranieri, «troppi e lasciati bivaccare allegramente», ma i ragazzi che si sono picchiati venerdì notte e la scorsa settimana sono tutti italiani.

Varesini doc che hanno troppo tempo a loro disposizione e non sanno come occuparlo. «Una cosa però va detta – precisano gli esercenti – Non siamo noi che vendiamo loro l’alcool, molti se lo portano da casa. Arrivano in centro con le bottiglie di super alcolici prese al supermercato». E se non hanno i soldi per bere, qualcosa di alternativo da fare lo trovano: si menano.

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