Varese, edicola coperta da graffiti “Hanno fatto un capolavoro”

VARESE Per una volta, i writers non sono vandali, ma artisti. Mercoledì sera, bombolette alla mano, due giovanissimi street artist hanno finito di colorare le serrande dell’edicola di piazzale Kennedy. Non si è trattato di un blitz, ma di un vero e proprio accordo tra i ragazzi e i proprietari dell’edicola.

«Questi due fratelli sono venuti da me a metà agosto – racconta Augusto Toscani, il titolare dell’edicola – mi hanno chiesto se potevano decorare il mio chiosco. Una domanda posta così educatamente che non sono riuscito a dirgli di no». Il signor Toscani ha dato il suo benestare soprattutto perché crede nei giovani. «Bisogna coinvolgere i ragazzi, dar loro fiducia, perché le loro capacità devono poter emergere. E sono stato premiato, perché hanno fatto un ottimo lavoro». L’edicola, una volta chiusa, sembra in effetti un coloratissimo acquario stile street art. Dish e Simone, questi i nomi di battaglia dei due artisti, sono partiti da una richiesta dei proprietari dell’edicola: volevano che nel disegno ci fosse almeno un delfino. Dish e Simone hanno diciotto e vent’anni e sono diplomati al liceo artistico. Simone studia, Dish lavora: da metà agosto ad oggi, nei ritagli di tempo, hanno poco a poco dipinto tre lati dell’edicola, trasformandola da grigio parallelepipedo in un’esplosione di colori. Augusto Toscani è soddisfattissimo: «piazzale Kennedy è uno dei primi luoghi che si vedono di Varese, perché è a fianco della stazione. Mi fa un immenso piacere pensare che i turisti, come prima cosa, vedano un’opera d’arte così moderna e bella. Ora è una specie di cartolina per Varese, fatta da due artisti capaci, giovani, e che meritano di farsi conoscere».

Questi due ragazzi, agli occhi dell’edicolante hanno un merito in più: quello di tentare di sdoganare la propria arte. Chiedendo il permesso di dipingere, infatti, Dish e Simone smettono di essere dei vandali e diventano artisti a pieno titolo, con la città come tela da pittore. Sono stati tanti i “no” che hanno ricevuto in risposta: finalmente qualcuno ha creduto in loro e oggi tutti possono vedere cosa sanno fare.

Chiara Frangi

e.marletta

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