Varese, esce dal ristorante senza pagare: 44enne accusato di estorsione

Il ristoratore contesta un pagamento mancato, ma il giudice non convalida l’arresto: nessuna misura cautelare applicata

VARESE – Una cena con amici in un ristorante davanti alla stazione di Varese è finita in denuncia per un uomo di 44 anni, originario della provincia di Como e residente nel Varesotto, senzatetto, che si sarebbe trovato a dover saldare il conto di 179 euro lasciato scoperto dagli altri commensali.

Secondo quanto ricostruito, al momento di pagare, gli altri tre presenti si sarebbero allontanati, lasciando l’uomo da solo. Il titolare del locale avrebbe denunciato minacce da parte del 44enne, che avrebbe pronunciato frasi come “Sfondo te e il locale”.

Al suo arrivo, le Volanti della Polizia hanno proceduto all’arresto per estorsione aggravata. In direttissima, davanti alla giudice Stefania Brusa, l’uomo ha raccontato la sua versione: «Ho incontrato due amici e abbiamo bevuto tutto il giorno. A cena mi hanno invitato, ma alla fine sono scappati senza pagare. Ho solo detto che non avrei potuto sparare in testa ai miei amici se non volevano pagare. Avevo 20 euro e ho proposto di pagare con quelli, ma il gestore non ha accettato».

Il pubblico ministero Antonia Rombolà aveva richiesto la convalida dell’arresto con obbligo di firma e divieto di dimora a Varese, mentre l’avvocato Matteo Orrigoni ha chiesto la mancata applicazione di misure cautelari.

Il giudice non ha convalidato l’arresto e non ha applicato alcuna misura cautelare, ritenendo che il comportamento dell’uomo non configurasse il reato di tentata estorsione. Gli atti sono stati comunque trasmessi al pubblico ministero per ulteriori valutazioni.