Varese, esodo record a Marassi Ottocento tifosi scrivono la storia

VARESE Sentimenti. Attraverso il brivido di Gianmaria Bodini, il presidente della portaerei dei club chiamata Amici del Varese, riviviamo i quattro esodi di massa da quando la squadra ha smesso i denti da latte.

CREMONESE-VARESE
Domenica 6 giugno 2010, andata della finale playoff di Prima divisione: oltre mille tifosi. «La partita che avrebbe rappresentato un bivio nella storia, come il Cittadella dieci anni prima. Sapevamo di essere forti, sapevamo che lo era anche la Cremonese: serviva un briciolo di fortuna, quella mancata nel 2000. Da lì passava il futuro, un nuovo fallimento sportivo avrebbe probabilmente riportato a tempi bui. La tensione era palese. La fotografia è Buzzegoli alla fine sotto il nostro settore, con il famoso gesto a indicare “tranquilli, ce n’è un’altra…”. In tribuna si stava già rivivendo l’incubo Cittadella, Buba ci ha fatto continuare a credere nel sogno».

TORINO-VARESE
Lunedì 23 agosto 2010, prima giornata di serie B: oltre 650 tifosi. «Gente a Torino da ogni dove, molti di rincorsa tornando apposta dalle vacanze. Chi, invece, era ancora in villeggiatura, si è sentito come obbligato a parlare con gli amici allo stadio: da tutte le parti d’Italia convergevano i cuori biancorossi. In quel momento, volevamo solo entrare all’Olimpico e gridare al mondo “forza Varese”. Mi porto dentro lo stadio deserto di fine partita, a parte noi ancora dentro, pazzi di gioia: il Varese era tornato».

PADOVA-VARESE
Giovedì 2 giugno 2011, andata della semifinale playoff di serie B: quasi mille tifosi. «La difficoltà a reperire pullman, con il conseguente viaggio in macchina, è stata utile a fare chiarezza nella mente. Personalmente non ho sentito la grossa tensione di Cremona, mi sono reso conto che se avessimo fallito non saremmo ripiombati nel limbo. Nessuno, pur sperando nella A, la considerava dovuta: bisognava solo viverla con il sorriso, com’è stato. Chi ha memoria storica dà il significato giusto a ogni passaggio».

SAMPDORIA-VARESE
Venerdì 6 gennaio 2012, 21ª giornata di serie B: finora 735 tifosi. «Un’altra parte di sogno da gustare con leggerezza. Non è una partita che inciderà sul destino del campionato, vediamola nell’ottica di un Varese impegnato a dare continuità a se stesso. Niente paure, solo la contentezza di entrare in uno stadio storico e la consapevolezza di un evento: andiamo nella casa di chi, negli ultimi 25 anni da noi vissuti nel fango, ha vinto uno scudetto e fatto la finale di Coppa dei Campioni. In queste occasioni ti rendi conto di quanto Varese sia piccola, come strutture e seguito alle partite. Andare a Marassi è la gioia della sfida. Come club siamo al record ogni tempo, quasi 300 partecipanti».

Samuele Giardina

s.affolti

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