Varese, è gambero-mania E il “killer” diventa prodotto tipico

Varese, è gambero-mania E il “killer” diventa prodotto tipico

VARESE Gli animalisti vogliono salvarli, ma la gambero-mania ormai sta spopolando tra i varesini: nonni e nipotini stanno battendo i torrentelli in lungo e in largo con secchio e retine, e i fornelli delle mamme che li aspettano a casa sono già accesi con il sughetto in caldo. Intanto i cuochi provetti dei ristoranti tipici si sbizzarriscono con ricette raffinatissime da leccarsi i baffi, e il consorzio Varese da Gustare, nato per promuovere e valorizzare i prodotti tipici di casa nostra, ha già spalancato le braccia ai nuovi arrivati: «Il problema è solo che non sono ancora arrivati sul mercato perché nessuno li pesca per venderli – dice il presidente Claudio Vallini – ma per noi va bene tutto quello che viene prodotto in provincia: parleremo con i pescatori professionisti e se sono disposti a pescarli saremo ben felici di accogliere e lanciare il gambero rosso».Eppure c’è anche la voce dei dissidenti, come si diceva. «Tutti hanno scritto che sono una specie alloctona – scrive Alessandro Borgini del coordinamento tutela animali – probabilmente vengono dalla Louisiana (vedi film Forest Gump), ma nessuno si è chiesto che colpa ne hanno i gamberi? Non ho visto un solo commento a loro favore». La colpa del divampare della specie, spiega lui, va imputata all’uomo che l’ha immessa nel lago «con

pochissimi contrasti. È facile poi dare addosso ai gamberi». «È facile fare gli animalisti quando non si ha un problema da dover gestire», replica l’assessore provinciale Bruno Specchiarelli, che da qualche giorno ha dato via libera a fritto misto e maxi spaghettate ai frutti di mare. Anzi, di lago. «Temo si siano dimenticati – prosegue – che noi possiamo anche evitare di mangiarci i gamberi, ma che al contrario i gamberi in questione stanno facendo fuori le altre specie. Il mio compito non è sgominare una specie ma tutelare le altre perché nessuna sia distrutta. Se hanno soluzioni alternative al fritto misto, ben vengano anche quelle degli animalisti. La prima volta che mi sono interessato del problema però è stato su segnalazione di questo giornale due anni fa: perché nessuno di loro che sono sempre attenti agli animali ce lo aveva mai segnalato prima?» Animalisti a parte, l’assessore per il momento è soddisfatto della risposta dei varesini. «È stata sicuramente positiva: davanti a un problema oggettivo invece di fare tante teorie sono andati sul lago a prendere i gamberi. Stiamo a vedere come va». Intanto ieri mattina ha fatto un sopralluogo anche lui insieme ai giornalisti del Corriere e poi a quelli della televisione svizzera: ovunque si stanno interessando all’invasione “americana” sul lago varesino. Francesca Manfredi

s.bartolini

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