Nella Lega la “rivoluzione” parte ancora una volta da Varese. Dove il fronte degli scontenti del nuovo corso cresce, sebbene non tutti imputino la colpa all’attuale segretario . L’esperimento della Lega 2.0, con il suo forte carico di aspettative, rischia di rimanere impantanato, se non arriverà subito un rilancio ideologico.
E la delusione è forte. Come traspare dalle parole del militante di Varese : «Il nuovo corso della Lega non appare ad oggi quello che pensavamo sarebbe stato imboccato, nel periodo della lotta contro il cerchio magico. L’idea di Maroni di abbandonare la segreteria federale dopo solo un anno e mezzo dall’elezione è prematura, soprattutto se teniamo conto che Bossi ha ricoperto quella carica per vent’anni». «Diciamo che la pecca principale della Lega è che sta facendo una traversata nel deserto senza riferimenti ideologici o figure forti. Mi aspetterei almeno posizioni più radicali sul federalismo e sulla difesa dell’identità».
E la base varesina se ne rende ben conto. «C’è un gruppo trasversale che lavora al rinnovamento» ha detto l’ex senatore a margine dell’assemblea nazionale della Lega Lombarda. E infatti c’è un documento presentato durante i lavori dell’assemblea, e che sarà portato anche a quella federale di fine settembre.
I punti sono quelli esposti dal sindaco di Cairate . «È la prima volta che si fanno assemblee aperte nella Lega, con il contributo di tutti. Infatti il nostro documento nasce con uno spirito costruttivo e non distruttivo, e va riconosciuto a Maroni di essere lungimirante, perché apre la porta a tutti. È chiaro siamo a un primo passaggio, dobbiamo ancora portare avanti all’assemblea federale il testo».
Il sindaco di Vedano Olona , che ha partecipato alla stesura del documento, sottolinea come «dall’assemblea una linea Maroni è comunque riuscito a darla, che era la richiesta principale. E il nostro documento è stato preso in esame, in parte Salvini ha già fatto sue alcune proposte».
Il dirigente provinciale sottolinea come la macroregione sia «un primo passo, ma non è certo in contrapposizione con l’indipendenza della Lombardia, che è un obiettivo raggiungibile. Il nuovo corso è stato positivo, certo è migliorabile».
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