VARESE Solita notte da lupi nel Bronx, ma se nel locale degli 883 suonavano un blues degli Stones, alla Casa del Disco mettono nel pentagramma il solito giorno ad andamento lento: code dettate dagli arcinoti tempi necessari all’emissione di abbonamento e Tessera del Tifoso. Agli appassionati non resta che sfogliare la margherita e, per fortuna, raccontare.Attacca Daniele Zorzo da Sumirago, al primo abbonamento della vita, per lui la curva: «Occasione storica, il ritorno in B è magico. C’ero con il Cittadella nel 2000, quando perdemmo nei playoff, ma non sono riuscito a entrare per Varese – Cremonese». Non è timido: «Nel giro di qualche stagione spero nella A, se il progetto vale, i soldi si trovano». Da uno Zorzo all’altro, ecco il fratello Mirko da Albizzate, pure lui curvaiolo: «Prima volta anche per me, coinvolto dall’entusiasmo e dai prezzi popolari. Grazie a squadra e società!». Tessera del Tifoso, Mirko fa il saggio: «Chi non ha fatto niente non deve avere paura». Primino e abitante della curva è anche Luca Galiberti di Caidate: «Sporadicamente ma il Varese l’ho sempre seguito, l’anno passato ho visto le partite più importanti e, ovvio, i playoff da sogno. La società lavora bene e il gruppo è compatto: facile appassionarsi».Altra residenza, Cadegliano Viconago, altra età, i fortunati 16 anni di Federico Militano, ma sempre un esordio nel clan dei fedelissimi della curva: «Pino, il mio papà, ha l’abbonamento da tanto, mentre Simone, mio fratello di 13 anni, gioca nelle giovanili e fa il raccattapalle». Libro Cuore dalla gara promozione: «Al 70′ mi sono seduto e ho detto “papà,
ce la facciamo?”. Lui mi fa: “Tranquillo”. Abbiamo pianto assieme». Ora una coppia di curve, marito e moglie da Laveno: Franco Pilotto e Giovanna Solazzo. Il lato rosa: «Prima tessera, Franco l’anno scorso mi ha trascinata a quasi tutte le partite e io mi sono innamorata dell’ambiente». Lui è esperto: «Abbonato tradizionale con aspettative buone, salvezza sicura con speranza di stare nella parte sinistra della classifica. Mi fido di Sannino e dello spirito del gruppo. Attenti a Ebagua, si farà valere».Simone Delcuratolo, varesino, ha votato per i distinti: «Ho sempre seguito, l’entusiasmo non mi è mai mancato a prescindere dalla categoria, ma la serie B è troppo esaltante quindi mi abbono». Flavio Severgnini da Cantello acquista un cantuccio nei distinti nord: «L’anno scorso niente tessera, non potevo, ma nei due precedenti sì. Ora si va in un mondo nuovo con una squadra di carattere e un grande mister».Franco Vanetti da Varese s’è piazzato in tribuna per rispondere a un voto: «Avevo detto “se si va in B, lo faccio”, ed eccomi. L’ultimo abbonamento risaliva all’anno della rinascita dopo il fallimento». Armi segrete: «Giuseppe Sannino, Luca Sogliano, Buba-Buzzegoli». Chiude il cerchio Cesare Montorfano da Gazzada, per lui distinti: «A casa ho la collezione di 35 abbonamenti in fila, a saperlo li portavo». Parentesi meditazione: «Cinque anni fa andavo in trasferta in bici a Gavirate e Cardano al Campo. Mi ricordo a Cardano: arrivo, chiedo “dov’è lo stadio?” e mi mandano all’oratorio. Ora siamo nel calcio vero, pazzesco». Lo si evince dalle testimonianze, parecchie persone sono al primo abbonamento. Il vento sta cambiando.Samuele Giardina
s.bartolini
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