Varese in marcia per la pace nel nome del dialogo

Sabato 24 gennaio la quarta Marcia della Pace attraverserà la città ispirandosi alle parole di Papa Leone XIV: “Per una pace disarmata e disarmante”. Un percorso a tappe tra testimonianze, impegno civile e preghiera interreligiosa.

VARESE – Una marcia a tappe per le vie della città, nel segno della pace e del dialogo. È dedicata alle parole di Papa Leone XIV : “Per una pace disarmata e disarmante”, pronunciate nel suo primo saluto dopo l’elezione, la quarta edizione della Marcia della Pace di Varese, in programma per sabato 24 gennaio. L’iniziativa, promossa da numerose realtà della zona pastorale di Varese, è stata presentata oggi, giovedì 22, nella sede del Comune.

Il coinvolgimento della città

«Un evento importante per coinvolgere le persone, soprattutto in un momento storico come quello che stiamo vivendo», ha sottolineato l’assessore ai Servizi sociali Roberto Molinari. «Nelle edizioni precedenti la partecipazione è stata significativa, a dimostrazione di quanto i cittadini siano preoccupati per ciò che accade in Ucraina, a Gaza e in molte altre parti del mondo».

A illustrare il significato e lo svolgimento della giornata sono stati Claudia Osculati di Azione Cattolica, per la zona di Varese, e Matteo Acchini, sindaco di Lozza, in rappresentanza del Tavolo sociopolitico della zona pastorale.

Il percorso e le tappe

La marcia prenderà il via alle 14.30 da piazzale Trieste, dove saranno condivise testimonianze di realtà attive sul territorio, come Happiness e Sermig, impegnate in progetti che promuovono percorsi di pace sociale e di incontro. La seconda tappa sarà in piazza Monte Grappa, con gli interventi di associazioni attive a livello internazionale nelle aree più colpite dai conflitti, tra cui Emergency, Mean e Parent Circle.

Il momento conclusivo si svolgerà nella Basilica di San Vittore con una preghiera interreligiosa per la pace, animata dalle diverse confessioni religiose e dai bambini. «Vogliamo dimostrare che le religioni possono essere un’occasione di dialogo e di incontro», ha spiegato l’arciprete del Sacro Monte, don Eros Monti. «La marcia chiede di fare un passo avanti, di non restare semplici spettatori».

Le realtà coinvolte

La preghiera finale sarà presieduta dal vicario di zona don Franco Gallivanone. Saranno rappresentate diverse tradizioni religiose: islam, induismo, buddismo, movimento di Daisaku Ikeda, fede bahá’í, cristianesimo e animismo.

Tra gli organizzatori figurano Azione Cattolica, Caritas Varese, Acli Varese, Voce Ecumenica, Religions for Peace, Scout Varese e il Tavolo sociopolitico della zona di Varese, uniti dall’obiettivo comune di promuovere una cultura di pace, dialogo e responsabilità condivisa.