Varese, in tempi di grossa crisi tanti “furbetti della bancarotta”

Varese, in tempi di grossa crisi tanti “furbetti della bancarotta”

VARESE Ricettazione, riciclaggio, truffe e fallimenti fraudolenti. Tutti reati la cui crescita è indice di una crisi economica che continua a far sentire i suoi effetti negativi e su cui si è concentrata l’attività investigativa sempre più affinata della Guardia di Finanza di Varese anche nei primi mesi del 2011. E i risultati sono emblematici: dall’inizio dell’anno sono 169 le persone denunciate penalmente dalle Fiamme gialle all’autorità giudiziaria e di queste ben 147 sono accusate di reati economici di questo tipo, di cui 62 per bancarotta fraudolenta e 54 per truffa (di cui 6 arrestati), 5 per riciclaggio e 3 per estorsione. Questo il risultato di indagini sempre più complesse e articolate, partite da approfondimenti su segnalazioni di banche o di altri intermediari finanziari e che hanno portato anche al sequestro (finalizzato alla confisca) di 87 beni immobili oltre a denaro depositato su conti correnti e titoli per un valore complessivo superiore ai 20 milioni di euro.Questi sono solo alcuni dei dati comunicati ieri mattina dal comandante provinciale della Guardia di Finanza di Varese, generale Antonino Maggiore, in occasione delle celebrazioni per il 237° anniversario dalla fondazione del corpo. Una cerimonia militare solenne che si è svolta in piazzale don Tornatore, davanti al comando dei baschi verdi alla presenza delle maggiori autorità cittadine. «Mi spiace che questa sia per me l’ultima festa a Varese – ha detto il comandante con riferimento al suo imminente trasferimento alla guida della Guardia di Finanza della provincia di Genova – A Varese mi sono trovato bene, sia dal punto di vista lavorativo che con la gente, una terra di cui ho potuto apprezzare la singolare bellezza paesaggistica e

ambientale», ha aggiunto ringraziando tutte le forze dell’ordine, gli enti e l’autorità giudiziaria con cui ha collaborato negli ultimi tre anni e soprattutto i mille finanzieri del comando provinciale delle Fiamme gialle.«Dobbiamo al loro lavoro i risultati brillanti raggiunti in questi anni», ha detto il generale Maggiore soffermandosi poi su alcuni traguardi raggiunti negli ultimi 6 mesi. A cominciare da quelli contro l’evasione fiscale che hanno portato, grazie all’incrocio di diverse banche dati come l’Anagrafe tributaria, al recupero di 273 milioni di reddito imponibile e a 24 milioni di Iva evasa, per un totale di 60 persone denunciate per frode fiscale oltre a 30 evasori totali o para totali (dichiaravano meno del 50% del reddito). Ma economia sommersa significa anche lavoro sommerso, ricercato soprattutto nel settore edile con verbali a carico di 27 datori di lavoro e la scoperta di 40 dipendenti completamente in nero e altri 24 irregolari, con reati connessi all’immigrazione clandestina e allo sfruttamento della mano d’opera. Come sempre risulta massiccio anche il lavoro svolto nella lotta alla contraffazione (26 mila i prodotti sequestrati) e contro il traffico di sostanze stupefacenti, condotto sul territorio e in particolare alle frontiere e a Malpensa con l’aiuto dei cani poliziotto della Gdf: in totale sono stati sequestrati 136 chili di droghe pesanti, soprattutto cocaina, e altri 79 kg di droghe leggere (in prevalenza hashish) per un totale di 110 denunce e 67 arresti. A Malpensa si è rivelata particolarmente fruttuosa anche l’attività di recupero di denaro e titoli al portatore non dichiarati in dogana: oltre 7 milioni di euro il valore complessivo e un milione abbondanti di euro recuperati alle casse dello Stato.Lidia Romeo

s.bartolini

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