VARESE – Dopo l’episodio di giovedì, quando un giovane trapper ha bloccato via Como a Varese per girare un videoclip senza alcuna autorizzazione, l’Associazione Studenti Varese e Provincia (ASVP) ha deciso di rompere il silenzio. A dodici mesi dal trasferimento nello Spaziogiovani di via Como, gli studenti denunciano una situazione quotidiana di insicurezza e degrado, causata dalla presenza costante di soggetti molesti e dal totale disinteresse delle istituzioni.
«Via Como ha una fama nota in città, legata a presenze sgradevoli e scorribande notturne – spiegano in una nota –. In un anno, abbiamo sperimentato sulla nostra pelle cosa significhi convivere con questo tipo di realtà, soprattutto durante le fasce serali». L’aula studio è aperta ogni giorno dalle 9 alle 23, ma la sicurezza è un problema costante. Il vecchio polo, in piazza XX Settembre, era dotato di cancello automatico; oggi gli studenti si trovano costretti a utilizzare un lucchetto su un vecchio cancello arrugginito, sempre da lasciare aperto per permettere l’ingresso a chi ha orari diversi.
«Più volte sono entrati estranei con comportamenti inadeguati – spiegano –, e in un anno non è mai stato fatto nulla per migliorare la sicurezza. Siamo lasciati soli». Una denuncia forte, che chiede attenzione e risposte.













