Varese leader su palco e pratone E “il trota” vince la sfida-gadget

Varese leader su palco e pratone E “il trota” vince la sfida-gadget

PONTIDA All’ombra (si fa per dire, in assenza di sole) dei dieci metri dell’Albertone da Giussano, nel prato di Pontida è ancora una volta protagonista la «Varese padana». Vuoi perché il popolo del Carroccio riunito per il ventennale ha tributato l’applauso (bagnato fradicio) più caldo al titolare dell’Interno Roberto Maroni (sopra di lui, solo l’Umberto); vuoi perché sul palco ha debuttato un emozionato Marco Reguzzoni, ormai proiettato nell’olimpo dei big del movimento; vuoi perché tutti i migliori gadget targati 2010, prima d’approdare in terra bergamasca, hanno ricevuto la «benedizione» di Gemonio; e vuoi perché il caffè bosino ha vinto la sfida-gradimento sulla birra, complici dieci gradi di temperatura e fango fino alle ginocchia.Ma c’è di più: tra gli stand presi d’assalto dai 50 mila di Pontina, protagonista assoluto è stato «il trota». Renzo, l’erede, è finito su una delle t-shirt più gettonate dell’edizione, con ciuffo spettinato, pinne verdi, guanciotte rosse e occhioni formato gigante. Una celebrazione parallela a quella del neo consigliere regionale sul palco pontidino, con annesso giuramento. Inarrestabile la popolarità del «delfino» battezzato «trota» da papà, complici forse i gossip che l’hanno visto protagonista assieme ad Eliana Cartella e Mario Balotelli. A inventarsi «il trota» sono stati i collaboratori della nazionale padana, tra cui Ferdinando Possi e Simona Costa, che hanno messo in vendita (ed esaurito) il gadget a dieci euro. L’intero ricavato andrà all’oncoematologia dell’ospedale di Brescia (provincia che ha portato Bossi jr al Pirellone). Altro protagonista varesino, ma in questo caso solo sul palco, Marco Reguzzoni. A lui il compito d’annunciare l’avvento della «capitale reticolare», per valorizzare il ruolo di tutte le grandi città d’Italia. E per lui un nuovo

record: presidente di provincia più giovane d’Italia prima, più giovane capo dei deputati oggi. Sul palco, poco prima, un altro bustocco doc, Enrico Speroni e il segretario della Lega Lombarda, Giancarlo Giorgetti (assieme ai consiglieri regionali Luciana Ruffinelli e Giangiacomo Longoni), con l’affondo al governatore Roberto Formigoni (Pdl): «Alza la bandiera del federalismo ma rischia di andare in fuorigioco, per il federalismo si gioca in squadra, come sta facendo la Lega». Gli altri protagonisti varesini – tra i circa quattromila presenti – sono tra gli stand. Sammy Varin da Cassano Magnago, è la voce del «Padania sveglia» di Rpl e uno dei più attivi nella promozione della musica indipendente, soprattutto padana. Il senatore Giuseppe Leoni (Cattolici Padani) è la voce della storia di Pontida («La prima volta eravamo una cinquantina, ci siamo incontrati in una strada vicino all’abbazia, poi ci siamo divisi e abbiamo formato due cortei che si sono riuniti qui sul pratone). E poi ci sono Cristiano Lupettina e Paolo Piva che, pur essendo milanesi, si sono presentati con i loro Alberto da Giussano stilizzati solo dopo aver mandato il prototipo placcato oro (200 euro, contro i 15 euro dell’inox) a Gemonio. Stesso discorso per la neonata bici «Padania» – 250 euro – in vendita da un mese e mezzo grazie all’intraprendenza di Guido Ronconi e al fiuto di Umberto Bossi, che ne ha compreso il potenziale comunicativo, anche elettorale. Il suo ideatore, Ronconi, ne parla come una sorta di «manifesto» su due ruote. Infine, da Arsago Seprio e Olgiate Olona, la maglietta che taglia l’Italia e l’inedito «matrimonio» – come spiegano Guido Peruzzotti e Claudio Berti – con la Romagna.Sara Bartolini

s.bartolini

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