Varese, legalità e nonviolenzaPremio per ricordare Bariati

Varese, legalità e nonviolenzaPremio per ricordare Bariati

VARESE Il Fondo Danilo Dolci (FDD) – finalizzato a finanziare iniziative da parte di enti, scuole, e associazioni del Varesotto sui temi della legalità e della nonviolenza – presenta il “Primo premio biennale per la legalità e la nonviolenza in memoria di Piero Bariati”. L’iniziativa nasce da un atto di generosità di un gruppo di coeredi che ha ritenuto di ricordare in tal modo il loro caro. Piero Bariati, di Varese, muore nel 2002 a 72 anni. Colpito nella giovinezza dei vent’anni da una irrecuperabile malattia mentale viene “costretto” in ospedale psichiatrico per tutta la vita. Ha lasciato un modesto patrimonio frutto del suo solitario lavoro “ergoterapico” (montaggio di semplicissimi congegni elettrici), che i numerosi eredi di terzo e quarto grado hanno ritenuto di donare in parte, ad incremento del Fondo Danilo Dolci costituito presso la Fondazione Comunitaria del Varesotto onlus, con lo scopo di istituire un Premio permanente che stimolasse riflessione ed impegno in tema di giustizia e nonviolenza. “E’ l’occasione – sottolinea il referente del Fondo Danilo Dolci, Luigi Campiotti – per ricordare che il FDD vive, attraverso la Fondazione, delle donazioni che testimoniano concretamente senso civico e solidarietà e per augurarsi che ancora qualcuno contribuisca a ciò”.È la prima volta che un evento scolastico ottiene il riconoscimento e la collaborazione unitaria delle strutture scolastiche di Varese e Palermo, nonché il Patrocinio dei Presidenti delle Province di Varese e Palermo a significare l’unità degli intenti educativi per la formazione alla legalità e alla nonviolenza contro ogni tipo di mafia. Il Bando, infatti, è rivolto ai ragazzi delle ultime due classi di tutti gli istituti di istruzione superiore, statali e paritari, della

provincia di Varese e Palermo. Il tema del premio è il problema giustizia: "L’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge – dice Campiotti – e la tutela dei diritti di tutti sono il banco di prova delle democrazie contemporanee. Ciò sta scritto nelle costituzioni del ‘900, cominciando dalla nostra, ma troppo spesso resta un obiettivo irrealizzato. Così la giustizia sembra talvolta ridursi, da orizzonte di vita decorosa e serena per tutti, ad un insieme di procedure per risolvere controversie e conflitti. Per superare questa visione riduttiva occorre recuperare la consapevolezza del carattere etico e politico oltre e prima che tecnico della questione giustizia". Il tema di partenza proposto per il lavoro è un brano tratto dal capitolo terzo de “I promessi sposi” e i ragazzi potranno proporre elaborati scritti o multimediali.  L’approccio del premio al tema della giustizia avviene le “piste-guida” suggerite per la riflessione indicano, per l’aspetto teorico, testi di Carlo Maria Martini e Gustavo Zagrebelsky e per l’aspetto pratico-politico “il Gandhi della Sicilia”, Danilo Dolci. Il Premio avrà la sua conclusione con la cerimonia presso il Cinema Teatro Nuovo Filmstudio ‘90 alle ore 10 di domenica 23 maggio 2010, nella ricorrenza della strage di Capaci (1992) e della nascita del Fondo Danilo Dolci (2006) con lettura e proiezione dei lavori premiati. Cosa è il Fondo Danilo Dolci il Fondo Danilo Dolci è stato istituito nel 2006 presso la Fondazione Comunitaria del Varesotto: ad ispirare l’iniziativa è la straordinaria figura di Danilo Dolci, un uomo che, come poeta, animatore sociale ed educatore, rappresenta un grande esempio di impegno sulle tematiche della legalità e della nonviolenza anche a dieci anni dalla sua scomparsa, avvenuta nel 1997

e.marletta

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