VARESE Come il professore avrebbe voluto, si pensa già al futuro. Chi sarà il suo successore e chi provvederà a continuare a sostenere le attività della Cittadella delle Scienze? Da uomo previdente e scrupoloso Furia aveva già pensato a tutto. In una recente intervista rilasciata alla rivista dell’associazione Euresis, che si occupa della promozione e dello sviluppo della cultura e del lavoro scientifico, aveva rivelato le sue speranze per l’osservatorio. «Ora, alla soglia delle mie 85 orbite intorno al Sole, proseguo nel cammino forte del successo e dei traguardi raggiunti, successo che mi onora e con me onora tutti coloro che hanno partecipato a quella singolarità che è la Cittadella – raccontava Furia – La storia prosegue con la speranza che la Provvidenza continui ad avere un occhio di riguardo nei miei confronti e ancora di più suo giovani astrofisici, botanici, geofisici: uomini e donne della Cittadella che sotto la guida di un mio allievo del 1972, ora professore ordinario di fisica teorica dell’università Statale di Milano, Luca Molinari, e di altri studiosi e ricercatori proseguiranno la vita e la storia di questa istituzione unica in Italia». Al professor Luca Molinari, quindi, il compito di portare avanti l’attività dell’Osservatorio. «Il professore avrebbe voluto che fossi io il suo
successore. Il nome di chi prenderà il suo posto, però, verrà deciso con un consiglio». Secondo i “suoi ragazzi”, gli allievi che stanno portando avanti l’opera del professore alla Cittadella, si riuscirà a trovare un successore valido. «Ma sarà impossibile trovare un altro proprio come lui. Il professore è insostituibile. Un vero e proprio maestro». I suoi ragazzi ne ricordano con amore anche «quando ti alzava di peso a parole e quando si prendeva delle responsabilità grandissime, come far scoppiare le mine al Campo dei Fiori». L’amministrazione comunale ha espresso la volontà di continuare a sostenere l’attività della Cittadella e di battersi anche per risanare il lago di Varese, proprio come avrebbe voluto il professore Furia. «È doveroso nei suoi confronti – ha detto Fabio Binelli, assessore all’urbanistica – che ha ricordato lo scienziato dai grandi sogni con la capacità di realizzarli. Un pioniere nelle questioni ambientali con la passione per la natura e per l’attività scientifica, che sapeva dare una lettura armonica dell’universo».La stessa volontà è stata espressa anche da Dario Galli, presidente della Provincia di Varese: «Il professor Furia, da persona estremamente illuminata, ha creato un gruppo qualificato che continuerà la sua opera. La Provincia è uno dei maggiori sostenitori del centro e continuerà a farlo».
s.bartolini
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