VARESE «A 33 anni mi è stato diagnosticato un tumore al seno». Inizia così la storia a lieto fine di Maria Scalera, una giovane varesina che si è sottoposta ad un intervento chirurgico, alla chemioterapia e che poi è riuscita a sconfiggere il cancro ed avverare il suo più grande sogno, quello di diventare mamma.
La giovane, oggi vera e propria testimonial varesina della lotta al cancro, ha raccontato la sua storia in un libretto stampato in proprio che si intitola “Il caffè di mio padre”. Tutto ha inizio così: «Mi ero accorta, durante la doccia, di avere un piccolo sassolino sulla parte superiore del seno. Pensavo fosse una ghiandola che si era gonfiata più del solito, ma quel sassolino con il passare dei giorni rimaneva al suo posto».
La diagnosi fu chiara da subito. Per sottoporsi alle cure Maria Scalera ha dovuto far slittare ad una data imprecisata il suo matrimonio pianificato da lì a due mesi. Prima le sedute di chemioterapia per ridurre la dimensione del tumore, poi un intervento chirurgico e infine la terapia di prevenzione successiva.
«Le medicine, i medici, le infermiere sono state importantissime per la mia guarigione – continua Maria Scalera – ma quello che mi ha dato la forza è stato il desiderio di diventare mamma: il pensiero di non riuscire a realizzare questo sogno per me era una paura più forte della malattia».
Oggi Maria ha un bambino che si chiama Matteo e che viene allattato al seno (ovviamente quello non interessato dall’intervento). La foto di Maria, raggiante insieme al bimbo e al marito, è stata proiettata ieri, durante l’incontro organizzato per presentare gli operatori del Centro Multidisciplinare di Senologia dell’ospedale del Circolo. Si tratta di un team interdisciplinare che, alle cure più innovative eseguite in collaborazioni con centri di avanguardia, unisce ai pazienti un’assistenza completa, che va dalla prevenzione, alla diagnosi, alla cura, in un’ottica di promozione ed educazione alla salute. Il centro si avvale anche dell’attività del centro di ricerca in senologia dell’università dell’Insubria. Vi collaborano psicologi e volontari.
Negli ultimi anni l’incidenza del tumore al seno è aumentata. Con 90 mila casi di tumore al seno attualmente diagnosticati, la Lombardia costituisce la regione del nord Italia con il maggior numero di donne che attualmente convivono con un tumore al seno. La provincia di Varese, con circa 7400 nuove diagnosi all’anno, si colloca ai più alti livelli di incidenza, registrando un crescente numero di nuove diagnosi in donne in età tra i 40 e i 50 anni.
Presso il centro di senologia di Varese vengono diagnosticati circa 350 nuovi casi di tumore mammario all’anno e attualmente sono circa 4 mila le pazienti seguite in terapia o follow-up. Ma c’è anche il rovescio della medaglia: gli ultimi dati Eurocare dicono che Varese sfiora l’85% di sopravvivenze a 5 anni dalla diagnosi, un dato che è tra i più alti in Europa.
Fortunatamente, infatti, diagnosi precoce e terapie sempre più mirate hanno diminuito la mortalità.Nel 2008, su una popolazione residente nella provincia di Varese d’età bersaglio di 114.540 donne, 58.922 hanno ricevuto l’invito ad eseguire lo screening. L’adesione è stata del 56,5% e mostra un trend in continuo miglioramento: nel 2001 era del 41.2%.
Adriana Morlacchi
e.marletta
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