VARESE – “Destra e sinistra? Meglio di no, non sarà mai che i docenti possano farsi un’idea sbagliata…”. E anche: “La fama? Quella di Omero non si può neppure paragonare a quella del Grande Fratello”. I libri o interet? “In fondo su entrambi la fama dura per sempre”. Sono queste le prime reazioni che ci arrivano dai ragazzi che questa mattina a Varese hanno affrontato
gli esami di maturità. Complessivamente soddisfati, e con la testa già proiettata alla prova di domani, gli studenti del classico Cairoli, di ragioneria e geometri Daverio, dell’Itpa Casula e del Manzoni si inseriscono nel trend nazionale delle preferenze: snobbato il tema politico su Destra e Sinistra, che ha un po’ “spaventato” così come quello sugli Anni Settanta; bene l’attualità, l’alimentazione e l’Amore.
Per quanto riguarda l’analisi del testo, la scelta del ministero è caduta su “Lucca” dell’ermetico Ungaretti, uno dei poeti più temuti ma anche amati ed apprezzati dai ragazzi. Ma non sono molti quelli che hanno optato per l’analisi di questa poesia ai più sconosciuta. E chi ha tentato la scalata, l’ha fatto più “applicando gli strumenti di analisi del testo che per reale trasporto”. Tutti concordi: “Non ce lo aspettavamo”.
Meglio il saggio breve “Amore, odio, passione” con brani di Verga, D’Annunzio, Svevo e Manzoni e quello socio-economico “Siamo quello che mangiamo?”: cibo e amore, un binomio che è piaciuto.
“Nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti”: partendo da questa frase di Andy Warhol è stato chiesto ai maturandi di analizzare il valore assegnato alla fama effimera nell’era dei reality, dei social network e di una comunicazione in grande cambiamento. Un argomento che ha conquistato.
Per quanto riguarda il tema scientifico, i ragazzi si sono dovuti confrontare con un articolo di giornale/saggio breve sul fisico Enrico Fermi (a proposito di Fermi, inizialmente si era diffusa sui social network un’indiscrezione che riferiva la traccia alla lettera ad Amaldi, che poi non si è rivelata essere quella
corretta: la versione definitiva riferisce il carteggio al 1945) ma l’adesione a Varese è stata scarsa.Poco appeal anche per l’analisi di una frase dello storico Hobsbawm sul “Secolo breve” e la richiesta ai ragazzi di analizzare gli anni ’70.Sotto settemila i varesini impegnati sui banchi, 3.500 in città. Numerosi i privatisti.
s.bartolini
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