Varese: Ncd e Forza Italia ai ferri corti

In consiglio provinciale scontro tra ex alleati. Segnale per la città. Questa sera vertice per sciogliere i nodi. E avanzano i primi nomi

Crisi nel centrodestra, aria di rimpasto di giunta. «Ncd non può usare la Regione come arma di ricatto» assicura il segretario provinciale leghista .
«Serve chiarezza politica» gli fa eco il vicecoordinatore di Forza Italia . Questa sera la riunione decisiva: lo sarà veramente?
La prima seduta del consiglio provinciale è stata l’occasione per rimarcare ulteriormente le distanze tra Forza Italia e Ncd: i due partiti ex alleati si sono “beccati” in più occasioni, mostrando un’incrinatura che sembra insanabile.

E se i consiglieri targati Ncd hanno provato a lanciare segnali di fumo all’indirizzo della Lega Nord e dell’Udc (su temi quali l’immigrazione e la famiglia), la presenza di tutto lo “stato maggiore” di Agorà a Villa Recalcati ha chiaramente fatto intendere che sul tema gli azzurri non intendono mollare.
Oltretutto le parole del governatore , che ha derubricato la crisi di maggioranza a «questione locale», vengono interpretate in diversi modi. Per i leghisti come un segnale positivo, visto che per il segretario provinciale Matteo Bianchi «Ncd non può spostare il tiro sulla Regione. Del resto se lo facessero sarebbero in contraddizione con loro stessi, dopo che hanno sempre detto che l’accordo provinciale con il Pd era un fatto locale».
D’altra parte però, se la vicenda politica si ferma al livello varesino, la legittimazione ad una forzatura del patto di maggioranza risulta meno giustificabile.
Stasera è atteso il vertice che dovrebbe sciogliere la complicata matassa. «È una partita che riguarda direttamente il cittadino e il federale» afferma Matteo Bianchi. Sulla soluzione della crisi, prende quota l’ipotesi di un rimpasto. Sui nomi, circolano le voci più disparate.
Dopo quelle altisonanti (anche se si stanno sgonfiando) di e , sono venuti fuori anche nomi politici come quello di
, di Fratelli d’Italia.
In realtà la Lega spingerebbe per eventuali assessori tecnici, in sostituzione degli esponenti di Ncd, per poter dare almeno nelle apparenze esterne un profilo più alto ad un avvicendamento che altrimenti darebbe l’impressione di essere mosso da motivazioni di pura spartizione di posti. Un modo per convincere anche il sindaco ad accettare una soluzione che, ormai è chiaro, non lo convince più di tanto.
A quel punto però rischia di essere Forza Italia a puntare i piedi. «Noi non vogliamo cacciare nessuno, ma chiediamo che sia fatta chiarezza politica» sottolinea Giampaolo Ermolli, vicecoordinatore provinciale di Forza Italia, ma anche da sempre anima critica rispetto alla giunta della Città di Varese.

«Se gli esponenti di Ncd sottoscriveranno il manifesto dei nostri valori, non per comodità ma perché ci credono davvero, potranno tranquillamente continuare a sedersi attorno al tavolo con noi. Altrimenti, dopo che hanno sottoscritto patti altrove, sarebbe imbarazzante prima di tutto per loro rimanere. E lo dice uno che due volte nella sua vita politica si è dimesso da assessore».
Se il messaggio a Ncd è fin troppo chiaro, sottotraccia ne parte uno rivolto alla Lega Nord: «La responsabilità ultima ricade su di loro, hanno voluto a tutti i costi il sindaco, ora facciano delle scelte coerenti. Come centrodestra, non possiamo permetterci di predicare bene e razzolare peggio».