VARESE Sabato 18 settembre, dalle 10 alle 16, in Piazza Monte Grappa a Varese, presidio di protesta organizzato da Precari Scuola Varese e Cobas Scuola Varese per la difesa della scuola pubblica e contro i tagli della “riforma Gelmini”
“Quello della scuola è il più grande licenziamento di massa mai visto in Italia: 132.000 posti di lavoro in meno in 3 anni. Le conseguenze sono drammaticamente evidenti: molti soprannumerari, cioè dipendenti a tempo indeterminato rigettati nella precarietà, e tantissimi precari che non lavoreranno o si dovranno accontentare di qualche spezzone orario sparso su più scuole – si legge in una nota sindacale – la riforma è in realtà un violento licenziamento di massa le cui prime vittime sono i docenti mantenuti ancora nel precariato, anche quelli con molti anni d’insegnamento alle spalle. I tagli però non rappresentano un destino ineluttabile, come ci vorrebbero far credere, bensì il portato di scelte politiche dissennate con le quali si privilegiano spese militari, grandi opere e grandi eventi (su cui è possibile lucrare commesse e mazzette), a scapito dei servizi sociali fondamentali: scuola, sanità, assistenza, previdenza. La Gelmini vuole mandare a casa i precari. I precari manderanno a casa lei e il suo governo. È ora di dire basta ai tagli agli organici e alle risorse per la scuola”.
e.marletta
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