Varese prende il volo per il Marocco. Gli studenti dell’Insubria a Marrakech

La delegazione prenderà parte alle Giornate Internazionali del Marketing dell’Università Cadi Ayyad

Varese vola in Marocco, più precisamente a Marrakech, dove quattro studenti dell’Università dell’Insubria parleranno dello sviluppo e delle trasformazioni della città. La delegazione varesina prenderà infatti parte alle Giornate Internazionali del Marketing organizzate dall’Università Cadi Ayyad di Marrakech dal 20 al 26 febbraio. Si tratta di un’occasione unica, tanto per i ragazzi quanto per Varese, che potrà contare su oratori d’eccezione in una vetrina internazionale. Per la terza volta, dopo le edizioni del 2014 e del 2015, l’Università dell’Insubria sarà presente in Marocco, ad un evento che

vede il coinvolgimento di docenti, dottorandi e studenti da tutto il mondo, in un vero proprio meeting interculturale della conoscenza, incentrato quest’anno sul tema: “Regional economic positioning and sustainable development, what role for the university: witnesses and teachings from five continents”. Si discuterà in pratica di economie locali e sviluppo sostenibile, e in relazione a ciò, si rifletterà sul ruolo che le università possono svolgere. Quello di Marrakech sarà dunque un momento di confronto tra gli studiosi e gli esperti di marketing provenienti da tutti i continenti.

Gli studenti iscritti all’Università dell’Insubria che parteciperanno come relatori sono: Cristina Bianchi di Cadrezzate (VA), iscritta a Scienze della Comunicazione; Daniel Bravin, di Porto Ceresio (VA), iscritto alla Magistrale in Scienze e Tecniche della Comunicazione; Serge Anderson Gobolo, di Tradate (VA), iscritto al Corso di laurea in Economia e Management, e Alberto Regalia, di Varese, iscritto a Giurisprudenza. Ad accompagnare i ragazzi sarà Alessandro Franzetti, dottorando di ricerca in Diritto e Scienze Umane. In Marocco i ragazzi relazioneranno sulla nostra provincia, e in particolare parleranno di: sviluppo umanitario sostenibile, dei castelli di Cannero, di Varese come Città Giardino, con i suoi parchi e le sue ville, e infine del progetto di trasformazione urbanistica legato a Piazza Repubblica.

 «Questa conferenza internazionale», dichiara il professor. Giulio Facchetti, responsabile scientifico dell’organizzazione, «comporta il coinvolgimento diretto degli studenti come relatori ed è opportuno sottolineare la rilevanza esperienziale e curricolare dell’opportunità offerta sulla base di accordi interuniversitari».

Ai ragazzi l’onere e l’onore di portare alta la bandiera della città e della provincia nel mondo, dimostrando di essere pronti a raccogliere la sfida internazionale e per il futuro del territorio.