«Varese, prendi in mano il futuro»

Al voto - Il ministro Martina a Bizzozero con Galimberti: «Il 5 giugno sarà la sfida tra Davide e Golia. Vincerà Davide»

– «Si vede anche da fuori la preoccupazione che monta dall’altra parte. Si vede dai loro volti». Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole e forestali, ha richiamato un folto pubblico, ieri pomeriggio, al Circolo di Bizzozero, dove insieme al candidato sindaco Davide Galimberti e al presidente della Provincia Gunnar Vincenzi, ha presentato la nascita del Plis Parco Sud Varese. Un ministro a Bizzozero è una grande novità per la nostra città. È la prima volta che un membro del governo viene nel quartiere varesino e tiene un incontro dedicato proprio a questa parte di città. «Sono contento di essere venuto in questo quartiere carico di storia – ha detto Martina – è bene che anche noi che veniamo da fuori, e portiamo il nostro contributo, ci ancoriamo piedi per terra per portare quel valore aggiunto che si può generare partendo da temi concreti. È la chiave giusta per sviluppare i quartieri della città». E quindi l’attenzione all’ambiente e al territorio sono temi fondamentali. «Galimberti sta cercando di interpretare lo sviluppo della città. Sosteninilità e ambiente sono temi centrali per le città. Expo ci ha spiegato che la vera competizoone sulla qualità della vita si gioca su temi e strumenti come il Plis che presentiamo oggi. Nel 2016 e avanti si guarda a parchi, ad aree verdi per sviluppo, carta giocata benissimo da Davide». E quindi Martina invita i varesini a riprendere in mano le sorti della propria città. «Se non si giocano in realtà forti come le città lombarde, come Varese, non si va da nessuna parte. Sono le città lombarde che devono prendere in mano il cambiamento del Paese. Varese può sedere in contesti nazionali ed

europei, portando i suoi progetti. Varese ha questa grande responsabilità. Riprendersi in mano parte della leadership per portare avanti questo cambiamento». «È uno sforzo che si rivolge a tutta la città, anche a chi non ti vota, ma vedrà in te la capacità di parlare con tutti» è il messaggio che il ministro dà a Galimberti. E poi attacca le strategie politiche degli avversari, che bolla come tattiche da prima repubblica. «Ho visto cose da prima repubblica, ovvero agendo in un modo in cui pensi che la città ubbidisca perché decidi di candidarti. Sono cose da prima repubblica che vanno cambiate. È in gioco la libertà delle città. Non c’è un piano B. C’è solo un piano. Quello della vittoria». E Martina è fiducioso: «L’hanno già detto come battuta, ma è vero. È la lotta di Davide contro Golia. E vince Davide. Già il 5 giugno». E quindi Galimberti ha invitato il ministro a tornare a luglio per parlare del post Expo e pianificarlo per Varese. «A Varese non sono riusciti a fare niente – ha detto Galimberti – ci penseremo noi, magari invitando anche il presidente della Regione come consigliere di opposizione». «Varese ha da dire e da fare anche alla logica del post Expo – ha continuato Martina – sono impressionato dall’incapacità della città di accogliere un pezzo dell’Expo. Bergamo è riuscita a portare 2 milioni di pernottamenti nel 2015». E tornando alle elezioni, evidenzia come nel centrodestra ci sia paura diffusa. «Si vede anche da fuori la preoccupazione che monta dall’altra parte. Si vede dai loro volti. I cittadini sono pronti a puntare su chi interpreta bene i loro bisogni, e le loro istanze».