Varese, raffica di cartelle pazze E l’incubo di Natale è il bollo

Varese, raffica di cartelle pazze E l’incubo di Natale è il bollo

VARESE (f. man.) Bolli pazzi sotto l’albero per gli automobilisti varesini. E i consumatori minacciano una class action.

La Regione è tornata a batter cassa su 780mila residenti in Lombardia intestatari di un’auto inviando loro le già note richieste di pagamento del bollo. E per chi non ha tenuto la ricevuta anche stavolta sono guai: se arriva a casa la notifica e non c’è una prova dell’avvenuto pagamento, che sia o non sia corretto, il malcapitato dovrà pagare.

Ancora problemi insomma per i varesini proprietari di auto che anche quest’anno potrebbero trovarsi a pagare due volte. La segnalazione è arrivata dal “Centro Studi Promotor Gl events”, secondo il quale la Regione sta chiedendo i soldi per le presunte evasioni del bollo auto nel 2008. Il problema sta proprio nel fatto che le evasioni sono solo presunte. In parecchi casi invece si sono rivelate ingiustamente segnalate.

La richiesta di pagamento infatti è già arrivata anche molti contribuenti in regola che avevano pagato la tassa di possesso regionale e che ora, in caso di notifica, dovranno presentare entro 60 giorni la cosiddetta “memoria difensiva” per evitare di sborsare il doppio del dovuto. Potranno farlo però solo alla solita condizione: poter dimostrare nero su bianco il pagamento effettuato.

Il problema di fondo, secondo il centro studi, si risolverebbe facilmente se la gente fosse obbligata a esporre il bollo auto come ancora avviene per l’assicurazione, in modo che tutti quantomeno si terrebbero ben stretta la loro ricevuta evitando problemi. Così era stato fino al 1997, e le forze dell’ordine potevano controllare direttamente sulla strada l’avvenuto pagamento. Dal ’98 però le cose sono cambiate. Per chi aveva più auto in diverse sedi non era facile spedire ovunque il tagliando, così l’obbligo è stato eliminato e la gente ha smesso di conservarlo.

«Ci risiamo», commenta il Codacons, «dopo i bolli pazzi del 2005, 2006, 2008 riecco che la regione Lombardia ci riprova inviando avvisi per presunti mancati pagamenti relativi al bollo auto 2008. Questa volta gli evasori sarebbero il 10% dei lombardi, una cifra che da sola basterebbe a dimostrare come la Regione mandi le lettere a casaccio, tanto, al massimo, non può che guadagnarci, visto che se per caso il consumatore ha perso la ricevuta di pagamento è costretto a pagare due volte».

L’associazione dei consumatori questa volta chiede indennizzi automatici in caso di avvisi di pagamento o cartelle pazze, considerato sia il disagio che il danno materiale del consumatore per dover dimostrare la sua innocenza, compresa la necessità di scrivere una memoria difensiva.

«O la Regione ritira gli avvisi mandati a vanvera, o annunciamo fin d’ora l’intenzione di fare una class action – dice Marco Maria Donzelli, avvocato e presidente del Codacons – visto che l’azione della pubblica amministrazione deve essere proporzionata. È ora di finirla che la Regione faccia pagare al cittadino per la sua inefficienza e la sua incapacità».

s.bartolini

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