Varese, raffica di furti nei negozi di Belforte

VARESE Preoccupazione nel quartiere di Belforte. Furti e rapine stanno progressivamente aumentando: sono quattro le attività della zona visitate dai ladri nelle ultime due settimane. Il benzinaio all’angolo con via Tonale, il negozio di grafica, l’autolavaggio «Rapido» e ultimo, la scorsa notte, anche il parrucchiere «Paolo». Una raffica di incursioni notturne che hanno gettato il quartiere nel panico. «Siamo preoccupati perché è un segnale evidente dell’aumento di criminalità nella zona – racconta il titolare dell’autolavaggio, Benedetto De Cubellis – Da qualche anno il quartiere ha subito dei cambiamenti e in negativo. Sono aumentati gli extracomunitari residenti, che hanno aperto le loro attività qui in viale Belforte. Non sono tutti delinquenti, ci tengo a sottolinearlo, ma hanno abitudini e stili di vita troppo diversi dai nostri». Giornate a bighellonare per il quartiere o a bere e giocare alle macchinette al bar, quelli più tranquilli. Perché, va detto, c’è anche chi fa dello spaccio il suo mestiere, con tutti gli annessi e connessi: via vai di persone poco raccomandabili ed episodi di violenza. «Le forze dell’ordine sono presenti – continua – ma c’è un quotidiano e delle realtà che vengono comunque ignorate». Emerge davvero un quadro che ha poco a che vedere con la Varese prototipo nazionale di sicurezza e quieto vivere. Le ipotesi che i commercianti si sono fatti sull’identità dei ladri e

le ragioni di tanta delinquenza sono diverse, ma tutte trasudano paura e preoccupazione per situazioni che stanno sfuggendo al controllo. I più credono che gli extracomunitari questa volta non c’entrino molto. «Purtroppo con la crisi è aumentato il numero dei disoccupati. Nel quartiere sono in molti ad essere rimasti senza lavoro e in qualche modo la gente deve vivere». Questo è il dettaglio più inquietante: aumentano i delinquenti in proporzione all’aggravarsi della crisi. «Se si andrà avanti così avremo davvero paura ad uscire di casa». La dinamica dei furti, poi, è diversificata. Il tentativo di rapina al benzinaio, per esempio, non è andato a buon fine e i ladri, evidentemente indispettiti, hanno dato fuoco a una macchina parcheggiata nell’area di rifornimento. Qualcuno tra i commercianti sta addirittura pensando che dietro a tutto questo ci sia la volontà di intimidirli, per poi avanzare richieste di protezione a pagamento. «Le ipotesi sono tante e la preoccupazione sta aumentando – racconta la titolare del negozio di grafica – Ho subito due furti in due settimane e adesso per paura ho messo le inferriate alle finestre. In ventiquattro anni di attività in viale Belforte non mi era mai successo». Lo stesso per il parrucchiere: i ladri sono entrati mandando in frantumi la vetrata dell’ingresso principale e sono fuggiti con i soldi della cassa, senza lasciare tracce.<+G_FIRMA>Valentina Fumagalli

e.marletta

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