VARESE Il redditometro? Sarà l’ennesima batosta. Ne sono convinti i varesini, intervenuti lunedì sera al convegno di Confesercenti. E dall’esperto è arrivato un appello: conservate tutte le pezze giustificative.
Che cos’è il redditometro? È il nuovo strumento utilizzato dalle Agenzie delle Entrate per effettuare controlli a tavolino, con l’obiettivo di individuare i contribuenti che non dichiarano o che nascondono le imposte da versare. «Il redditometro – ha spiegato Sergio Pastori, responsabile fiscale di Confesercenti – si applica esclusivamente alle persone fisiche, ovvero professionisti, commercianti, artigiani, imprenditori individuali, dipendenti e pensionati. Per le società il fisco utilizza altri strumenti in grado di stimare i ricavi e i compensi».
Le voci di spesa (100) sono divise in sette categorie: abitazione, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi, istruzione, attività sportive-ricreative e cura della persona, altre spese significative e investimenti immobiliari e mobiliari netti. Praticamente tutto viene sottoposto ad accertamento. Un acquisto sopra i 3.600 impone di lasciare il codice fiscale ai commercianti.
Il consiglio di Pastore è «conservare ogni forma di pezza giustificativa che possa tracciare ogni movimento». Anche le donazioni dei familiari vanno giustificate.
m.lualdi
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