Varese, riecco il piromane In fumo cinque cassonetti

Varese, riecco il piromane In fumo cinque cassonetti

VARESE Torna a colpire il piromane dei cassonetti: nell’ultima notte sono state cinque le chiamate ai vigili del fuoco, a partire dalle 2 di lunedì mattina fino alle 6, per altrettanti roghi appiccati a contenitori della carta. Quasi tutti in centro e a breve distanza l’uno dall’altro. Troppe coincidenze, per non destare sospetti: ed è impossibile pensare che in tutti i casi si tratti di autocombustione.

Considerazioni che devono avere pesato quando la squadra mobile della polizia, allertata dai vigili del fuoco, si è imbattuta di primo mattino in un quarantenne, già noto per precedenti specifici, con un accendino in mano, che si aggirava poco lontano dal luogo dove era andato in fumo uno dei cassonetti. La sua posizione è al vaglio: potrebbe essere nuovamente denunciato per danneggiamenti.

Otto mila euro è la cifra a cui ammonta il conto dei danni causati. Cinque bidoni dell’immondizia incendiati tra le vie Maspero, Cairoli, De Cristoforis e Bertini. Più precisamente quattro cassonetti sono stati dati alle fiamme, uno dopo l’altro, nella zona delle stazioni. Uno invece, a diverso tempo di distanza dagli altri, nella traversa di viale Aguggiari che porta alle Ville Ponti e Panza. I vigili del fuoco sono stati impegnati quasi tutta la notte, dalle due alle sei del mattino, per domare le fiamme.

Il modus operandi del piromane è sempre lo stesso: l’innesco è la carta, e non un liquido infiammabile, con coi da fuoco ai cassonetti in rapida sequenza e in diverse zone della città. Dall’inizio dell’anno ha già colpito molte volte, soprattutto nel quartiere di Belforte. Con quelli dati alle fiamme la scorsa notte è quindi di circa una ventina il bilancio dei bidoni bruciati. Un conto da otto mila euro per il portafoglio della società partecipata del comune di Varese. «Il costo medio di un bidone per la raccolta di carta e plastica è di 400 euro – spiega il presidente di Aspem spa, William Malnati – Quindi in tutto la “bravata” ci è costata sugli otto mila euro».

Ma non sono solo le casse di Aspem ad essere state alleggerite. «La verità – continua Malnati – è che a pagare davvero sono i varesini. Queste azioni ricadono direttamente sulle spalle dei contribuenti che, insieme al servizio che Aspem fornisce, ripagano anche le spese di sostituzione dei cassonetti». Al piromane non sembra interessare. L’ipotesi è che si tratti sempre della stessa persona. Aspem spa ha sporto denuncia contro ignoti e attende che le forze dell’ordine colgano il responsabile sul fatto. Come era accaduto qualche anno fa con un trentasettenne varesino scoperto mentre era chino su un cassonetto, in piazzale Kennedy, e stava tentando di dar fuoco a della carta. «Non abbiamo alcun sospetto – conclude Malnati -,siamo in attesa che le forze dell’ordine lo, o li, acciuffino. Ceto è che la cifra sta diventando rilevante e questo mi infastidisce prima di tutto come cittadino. Come Aspem, invece, continueremo a sostituire i cassonetti danneggiati e garantire il servizio».

Valentina Fumagalli

e.marletta

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