Varese rimonta ma si ferma sul ferro: Trento vince 87-85 tra errori e proteste

Varese rimonta ma si ferma sul ferro: Trento vince 87-85 tra errori e proteste
La Openjobmetis recupera undici punti e pareggia a otto secondi dalla sirena. Un tecnico contestato a Duke consegna i liberi decisivi all’Aquila, mentre l’ultimo tiro di Hale non entra.

TRENTO – La Openjobmetis costruisce una rimonta quasi completa, riapre una partita che sembrava compromessa e la perde negli ultimi otto secondi. Alla Il T quotidiano Arena finisce 87-85 per Trento, al termine di una sfida decisa da una serie di episodi destinati ad alimentare le recriminazioni varesine.

Il canestro di Hunter Hale aveva appena ristabilito la parità quando gli arbitri hanno sanzionato con un fallo tecnico David Duke, colpevole di aver oltrepassato la linea laterale durante la rimessa trentina. I padroni di casa hanno realizzato due dei tre tiri liberi a disposizione, mentre l’ultima conclusione di Hale si è fermata sul ferro.

Per Trento è la prima vittoria interna della stagione e la nona consecutiva contro Varese. La squadra di Ioannis Kastritis, invece, resta ancora una volta con il rimpianto di aver sfiorato un risultato importante senza riuscire a completare l’opera.

Varese paga le palle perse

L’avvio è equilibrato e vede Kamagate protagonista sotto entrambi i canestri. La Openjobmetis passa avanti sull’11-12, ma perde presto ordine e permette alla formazione trentina di correre in campo aperto. Un parziale di 10-0 spinge i padroni di casa verso il 23-18 della prima pausa.

La reazione biancorossa arriva nel secondo periodo. Roby firma dodici punti quasi consecutivi e, sostenuta da qualche iniziativa di Hale, Varese completa il sorpasso sul 37-39. Il momento favorevole viene però sprecato nel giro di pochi possessi.

Due passaggi consegnati direttamente agli avversari e un rimbalzo offensivo concesso sulla sirena permettono a Bigelow di realizzare la tripla del 49-41. È la fotografia di uno dei principali limiti della serata varesina: le 18 palle perse, alcune delle quali in momenti particolarmente delicati.

Trento allunga, Duke riapre tutto

Al rientro dagli spogliatoi Varese prova ad accorciare, ma non trova mai il canestro del pareggio. Le triple di Medina e Forray tengono avanti Trento, mentre Bayehe sorprende anche dalla distanza. Bigelow consolida il vantaggio e porta l’Aquila sul 72-62 al termine del terzo periodo.

La partita cambia nuovamente nell’ultima frazione. Duke attacca con continuità, conquista cinque tiri liberi e completa una delle sue iniziative con una schiacciata in contropiede. Hale ritrova precisione dall’arco e la Openjobmetis cancella progressivamente lo svantaggio.

Il numero 77 chiude con 29 punti e sei triple, mentre Duke aggiunge 14 punti, cinque rimbalzi e tre recuperi. È la coppia di esterni a riportare Varese fino al punto a punto, nonostante una regia ancora poco fluida e diverse prestazioni individuali al di sotto delle attese.

La trattenuta su Hale e il tecnico a Duke

Uno degli episodi più discussi arriva sul punteggio di parità. Hale tenta una tripla mentre Olivari gli trattiene visibilmente la maglia. Nell’azione successiva Alviti commette fallo su Niang e gli arbitri consultano il replay, senza però ravvisare irregolarità sul giocatore di Varese.

La decisione provoca le proteste biancorosse: un eventuale fallo antisportivo avrebbe garantito alla Openjobmetis tiri liberi e possesso in una fase decisiva della gara.

Varese riesce comunque a passare avanti con Hale, ma Olivari replica con una tripla da circa dieci metri, realizzata con l’aiuto del tabellone. A 17 secondi dalla fine, dopo due rimbalzi offensivi conquistati da Trento, Bigelow firma un canestro complicato con Nikolic in marcatura.

Sembra il colpo decisivo, ma Hale trova ancora il modo di pareggiare a quota 85. Sulla rimessa seguente arriva il tecnico fischiato a Duke per aver superato la linea laterale: una decisione formalmente legata al regolamento, ma giudicata estremamente fiscale dalla panchina varesina per il momento e l’entità dell’infrazione.

Kamagate ancora escluso nel finale

Le scelte di Kastritis finiscono nuovamente sotto osservazione. Kamagate, efficace nel primo tempo, disputa soltanto tre minuti nel terzo periodo e non entra nell’ultimo. Il tecnico preferisce affidarsi a Renfro, più mobile nella difesa perimetrale ma autore di un solo rimbalzo.

Proprio il controllo dei tabelloni diventa decisivo nel finale. Trento chiude con 17 rimbalzi offensivi, due dei quali nell’azione che precede il canestro di Bigelow. L’impiego del centro francese avrebbe potuto offrire maggiore presenza vicino al ferro, soprattutto nei possessi conclusivi.

Varese paga anche le serate difficili di Librizzi, Alviti e Ikangi e conferma l’assenza di un vero regista capace di governare ritmo e possessi. Nonostante questo, la squadra riesce a rimanere in partita fino all’ultimo tiro e mostra una reazione caratteriale dopo il nuovo infortunio di Amedeo Della Valle.

Sabato a Masnago arriverà la BC Roma per un incontro che assume già un peso rilevante. Kastritis non risulta in discussione e, al momento, la società non avrebbe intenzione di intervenire sul mercato.

Il tabellino

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO-OPENJOBMETIS VARESE 87-85
Parziali: 23-18, 49-41, 72-62.

TRENTO: D. Brown 7, Olivari 13, C. Brown 13, Medina 3, Bayehe 11, Niang 12, Forray 3, Cattapan 2, Mawugbe 3, Bigelow 20. Non entrati: Flauto, Fezzani. Allenatore: Rossi.

VARESE: Hale 29, Duke 14, Alviti 9, Nikolic 7, Kamagate 6, Villa 2, Librizzi 2, Renfro 4, Roby 12, Ikangi. Non entrati: Kangur, Ladurner. Allenatore: Kastritis.

ARBITRI: Quarta, Borgo e Cassina.

Trento ha tirato 17/32 da due, 9/25 da tre e 26/37 dalla lunetta; Varese ha chiuso con 18/34 da due, 9/28 dall’arco e 22/30 ai liberi. Rimbalzi 38-31 per i padroni di casa, assist 18-15. Spettatori: 3.621.

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