Varese s’aggrappa al sogno playoff

Soffrire, dilagare, farsi del male da soli, e poi finire acclamati dal pubblico, a battere il cinque alla folla facendo il giro del campo, forti di un sogno-playoff che continua, nonostante Caserta. Varese supera anche Cremona, centra la terza vittoria di fila (prima volta) e resta lì, a un passo dal paradiso.

La Vanoli arriva a Masnago con un problema apparente già a referto: Woodside non c’è e in regia ci va Chase, che non è un ragazzotto fresco di college, ma è pericolosissimo – e lo dimostrerà – quando serve il canestro pesante. Varese si gioca il classico quintetto-fiducia, parola magica, il cui significato emerge subito, perché De Nicolao piazza immediatamente la prima tripla che permette alla Cimberio di non far scappare gli ospiti, partiti avanti 0-4.

È solo il primo dei tre gioielli che il play veneto confeziona nel primo quarto, mentre Banks si prende qualche minuto per carburare, svegliandosi in tempo per riacciuffare Cremona sul 14-14. DeNik subito dopo allunga e Chase pareggia immediatamente il conto. Johnson chiude bene il quarto con una schiacciata che esalta il PalaWhirlpool, ma dopo il riposo breve, al quale Varese arriva avanti 21-19, comincia a soffrire maledettamente Kelly, tanto da costringere poi Bizzozi al cambio con Scekic. Varese nel frattempo aveva già inserito Sakota per Polonara e soprattutto Stoglin per De Nicolao.

L’americano parte alla solita maniera, dritto verso il canestro, con esiti inizialmente da mani nei capelli, poi infila una tripla e altri punticini preziosi che riportano la Cimberio avanti 31-30. Da lì all’intervallo di bello si vede solo l’ennesima tripla di Chase, con Cremona che chiude avanti 37-36.

Il terzo quarto passerà alla storia per la prima, vera convivenza fra De Nicolao e Stoglin, che entra al posto di Ere e ingaggia con il collega di reparto un duello a chi fa la cosa migliore, anche al tiro (alla fine chiuderanno con 13 e 16 punti), e Varese scappa, toccando il massimo vantaggio sul 57-43.

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