Pronti, via. Neanche il tempo di archiviare cenoni e festeggiamenti che in Lombardia si apre ufficialmente la stagione dei saldi invernali. Da sabato 3 gennaio partiranno gli sconti, che dureranno per 60 giorni, come stabilito dalla normativa regionale.
Come accade ormai da diversi anni, non sono mancate le polemiche legate alle anticipazioni: alcuni negozi hanno iniziato prima di Natale con promozioni riservate ai clienti fidelizzati, altri hanno scelto di partire già venerdì 2, in anticipo rispetto alla data fissata, suscitando le critiche delle associazioni di categoria.
Sul fronte delle regole, il quadro è chiaro. Deve essere indicato il prezzo più basso applicato prima dello sconto e la relativa percentuale di riduzione, la merce in saldo va tenuta separata da quella a prezzo pieno e i commercianti sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici. Il cambio del prodotto è obbligatorio solo in caso di difetti, mentre negli altri casi resta a discrezione del venditore.
L’appuntamento con gli sconti è molto atteso dal settore del commercio, che punta a dare ossigeno ai consumi. Le stime parlano di un giro d’affari tra i 5 e i 6 miliardi di euro. Secondo Confcommercio, saranno circa 16 milioni le famiglie che approfitteranno dei saldi, con una spesa media di 137 euro a persona e 303 euro a nucleo familiare, per un totale di circa 4,9 miliardi di euro. Confesercenti ipotizza incassi fino a 6 miliardi, sottolineando che l’interesse è alto ma molti acquisteranno solo davanti a vere occasioni: oltre il 50% deciderà in base alla convenienza effettiva.
Il negozio fisico resta la scelta principale per l’87% degli acquirenti, ma l’online si conferma ormai una componente stabile e strutturale: più della metà degli interessati farà almeno un acquisto sul web.













