VARESE Quasi 7mila, tra interni e privatisti, sono i ragazzi che oggi sono tornati sui banchi per la maturità in provincia di Varese. Per loro l’appuntamento è con il primo degli scritti, quello di italiano. Ed ecco le tracce: Primo Levi per l’analisi del testo; il tema storico punta sulle foibe, il saggio breve o articolo di giornale indaga il ruolo dei giovani nella politica, con brani estratti addirittura dai discorsi di Benito Mussolini, Palmiro Togliatti, Aldo Moro e Giovanni Paolo; “piacere e piaceri” da Botticelli a D’Annunzio è il filo conduttore per l’artistico-letterario. Ma non mancano gli Ufo con il titolo «Siamo soli?», dedicato al tema tecnologico. Il tema di attualità è improntato invece al ruolo della musica, con citazioni di Aristotele, mentre per l’ambito socio-economico i maturandi dovranno ragionare sul tema della «Ricerca della felicita». Tanti i siti che stanno seguendo in diretta l’appuntamento come studenti.it.In aula oggi anche i professori chiamati ad esaminare i maturandi: un altro piccolo esercito impegnato tra correzioni e interrogazioni. In questo caso 164 sono le commissioni formate nelle diverse scuole del territorio, in linea con il numero dello scorso anno, per un totale di 550 commissari esterni coinvolti. Poche, almeno fino a ieri pomeriggio (ma il dato non era definitivo), le defezioni. “Trentadue sono le
sostituzioni di commissari esterni che abbiamo fino ad ora effettuato un numero al momento più basso rispetto a quello dello scorso anno che aveva visto 86 sostituzioni su 583 commissari – dice il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Varese, Claudio Merletti – Tra i presidenti di commissione le sostituzioni sono state 8. Lo stesso numero dello scorso anno”.Gli alunni in aula sono in tutto 6854, qualche centinaio in più rispetto al 2009: di essi 6508 sono ragazzi che hanno frequentato scuole pubbliche e 346 i privatisti. Sul numero di ammessi, con le nuove regole che impongono la sufficienza in tutte le materie, non vi sono ancora dati aggregati a livello provinciale. Tra le scuole cittadine, comunque, ha prevalso il criterio di giudicare nel complesso l’andamento dei ragazzi e così, ad esempio al liceo classico ma anche al liceo artistico, gli ammessi sono stati il 100 per cento. In altri istituti (Manzoni e Isis Newton) le percentuali dei ragazzi non ammessi è stata in linea con quanto accaduto nel recente passato e con percentuali variabili dei non ammessi tra il 4 e il 5%. La polizia postale, intanto, ha anche lanciato una campagna con l’obiettivo di dissuadere la caccia di inutili e soprattutto falsi suggerimenti. Paola Provenzano
s.bartolini
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