VARESE Via Equitalia, e lo Stato si scordi l’Imu di Varese. Almeno della Varese governata dalla Lega. La protesta fiscale entra nel vivo. E, in attesa della giornata di oggi, i sindaci del Carroccio hanno già fatto i loro conti. A partire dal capoluogo, che è già pronto a dare un taglio alla società che gestisce la riscossione delle tasse, sulla scia di quanto fatto a Morazzone. Maltrattamenti stataliIl sindaco leghista Attilio Fontana oggi sarà presentre a Zanica (Bergamo) per il Lega Unita day. E non poteva mancare, tra le centinaia di amministratori leghisti previsti, a supportare l’ultima battaglia indetta da Roberto Maroni, suo principale punto di riferimento nel partito.Fontana, che della lotta contro i “maltrattamenti” dello Stato contro gli enti ha fatto da tempo la sua bandiera, non mancherà: «Dobbiamo prima verificare quali saranno i metodi da adottare. Ma Varese sarà in prima linea in questa protesta. Esattamente come stiamo valutando di seguire l’esempio di Morazzone su Equitalia. A breve sapremo se potremo farlo». Ma la lotta contro Equitalia è solo la prima fase. Lo scontro vero avverrà nel tentativo di boicottaggio dell’Imu. La volontà da parte dei sindaci leghisti c’è. Nella giornata di oggi dovrebbero arrivare le risposte. «Se ne stanno occupando i livelli nazionale e federale del partito» cispiegano i primi cittadini.Valutazioni in corsoMa qualche spunto c’è già. E lo svela il senatore Massimo Garavaglia, che è anche commissario provinciale del partito a Varese: «Diciamo ai sindaci che questa tassa per come è stata impostata è sbagliata perché colpisce la prima casa già super tartassata e porta via tutto il gettito sulla seconda casa. È sbagliata e recessiva e in questo periodo i cittadini in tante realtà non hanno i soldi per pagarla».«Stiamo studiando il modo per non far pagare nulla ai cittadini, non anticipo nulla, ma basterà abbassare e abbassare
fino a non pagarla – prosegue – I Comuni possono fare delibere per non pagare l’Imu, quindi chiederemo alle amministrazioni comunali leghiste di ridurre a zero questa tassa». Ma mettersi contro lo Stato non è facile. Gli enti locali potrebbero anche andare incontro a sanzioni. Questo è da mettere in conto. Ma c’è un aspetto che non si può nascondere: ovvero che molti Comuni avranno bisogno dell’Imu per garantire i servizi, dopo che i trasferimenti statali sono stati tagliati. Sull’orlo del baratro«Indire una protesta fiscale è giusto e sacrosanto» sottolinea Alessandro Vedani, vicesindaco a Buguggiate e presidente dell’Upel.«Ma – continua – c’è il problema che i nostri Comuni sono sull’orlo del baratro e, con i continui tagli statali, rischiano di dover chiudere. In qualche modo, i nostri amministratori devono poter portare avanti la gestione della cosa pubblica. Ora, non so quali saranno le proposte che verranno messe in campo. Una che posso proporre io, e sarebbe la più efficace, consisterebbe nell’incassare l’Imu e non trasferire allo Stato la sua percentuale». E quindi beffare “Roma ladrona” in questo modo. Applicando il vecchio adagio leghista dei soldi che devono restare sul territorio. In generale, non c’è ancora un’idea precisa, ma ipotesi tra le quali si sceglierà. E la costante della volontà dei sindaci. «Abbiamo fatto il primo passo con la lotta contro Equitalia, adesso siamo pronti ad andare avanti – rassicura il sindaco di Morazzone Matteo Bianchi – Mi aspetto direttive precise su come mettere in moto i meccanismi di protesta fiscale. Il nostro Comune non si tira indietro».E il sindaco di Vedano Olona Enrico Baroffio: «Aspettiamo di sentire quali saranno le idee messe in campo. Da parte mia ho già escogitato qualche “trucco” per attuare la rivolta. Ma prima di svelarlo voglio sentire quali saranno le proposte che arriveranno dagli altri sindaci e dai vertici».
s.bartolini
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