Varese, tre cittadini su quattro non conoscono le opere Pnrr: il Comune corre ai ripari con video e social

Varese, tre cittadini su quattro non conoscono le opere Pnrr: il Comune corre ai ripari con video e social
Un sondaggio commissionato dall’amministrazione rivela che solo il 28% degli intervistati sa che in città sono in corso interventi finanziati con fondi europei.
Il Comune affida a una società esterna un piano per raccontare i cantieri e i risultati della Giunta Galimberti, a pochi mesi dalle elezioni.

A Varese, tre cittadini su quattro non sanno che in città sono in corso opere finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). È quanto emerge da un sondaggio commissionato dal Comune, che ha deciso di rafforzare la comunicazione sui cantieri attraverso un piano affidato a una società esterna.

L’obiettivo è far conoscere gli interventi in corso e i risultati raggiunti dall’amministrazione guidata dal sindaco Davide Galimberti, utilizzando video, campagne sui social network, incontri pubblici e visite nei quartieri. Una strategia che arriva però a pochi mesi dalle prossime elezioni amministrative e che riporta al centro il tema del confine tra informazione istituzionale e promozione dell’operato della Giunta.

I dettagli del sondaggio e del piano di comunicazione sono stati riportati da La Prealpina, che ha esaminato il documento strategico predisposto per l’iniziativa.

Pnrr, solo il 28% sa che il Comune sta realizzando le opere

I numeri della rilevazione sono significativi: appena il 28% degli intervistati dichiara di sapere che il Comune sta realizzando opere finanziate dal Pnrr. Il 32% risponde negativamente, mentre il restante 40% afferma di non saperlo.

Il dato non indica necessariamente che i cittadini non siano a conoscenza dei cantieri, ma evidenzia soprattutto una scarsa consapevolezza del legame tra gli interventi e i finanziamenti europei.

Il documento, tuttavia, non specifica né il numero delle persone coinvolte nel sondaggio né il periodo in cui è stata effettuata la rilevazione.

Secondo quanto riportato nel piano, chi conosce i progetti tende a valutarli positivamente. Tra gli elementi di maggiore insoddisfazione emergono invece la durata dei lavori e i disagi provocati dai cantieri. Dalle risposte sulla città desiderata affiorano inoltre richieste di maggiore sicurezza, migliore illuminazione, spazi riqualificati e luoghi di aggregazione.

«Una città che cambia», il piano per raccontare i cantieri

Per rispondere a questa situazione, il Comune ha predisposto Una città che cambia, un documento strategico di 17 pagine elaborato da Quorum Srl, con il marchio Youtrend Strategies.

La strategia punta a raccontare le opere pubbliche attraverso un linguaggio meno tecnico e più vicino alla vita quotidiana, mettendo in evidenza i benefici concreti degli interventi. Il piano suggerisce anche registri comunicativi differenti in base allo stato dei lavori: toni orgogliosi per le opere concluse, positivi per quelle prossime al completamento e più prudenti per i cantieri ancora aperti.

Tra gli strumenti previsti figurano video di durata compresa tra 45 e 90 secondi realizzati direttamente nei cantieri, fotografie del prima e dopo, interviste ai residenti, rubriche sui social e aggiornamenti periodici.

Anche i ruoli vengono delineati con precisione: al sindaco spetterebbe il compito di illustrare la visione complessiva, agli assessori quello di presentare i singoli interventi e ai tecnici la spiegazione dei dati e delle scadenze. Ai cittadini sarebbe invece affidato il racconto dei cambiamenti nella vita dei quartieri.

Dai video nei cantieri agli incontri nei quartieri

I primi contenuti della strategia sono già comparsi online. All’ex Macello, un video mostra l’assessore Andrea Civati insieme a un tecnico mentre illustra l’intervento. A Villa Baragiola Civati compare accanto a un operaio al lavoro, mentre al polo 0-6 di San Fermo sono il sindaco Galimberti e l’assessora Rossella Dimaggio a presentare il progetto.

Una presenza istituzionale che segue le indicazioni del piano, anche se nei contenuti pubblicati il collegamento diretto tra i lavori e i finanziamenti del Pnrr non sempre risulta altrettanto evidente.

La strategia comprende inoltre incontri nei quartieri, passeggiate urbane, pannelli informativi e una mostra diffusa dedicata al confronto tra lo stato degli spazi prima e dopo gli interventi.

Il coordinamento delle attività sarà affidato all’ufficio stampa comunale, alle dirette dipendenze del sindaco. Secondo quanto riportato, questa gestione interna non comporterà nuovi oneri per il bilancio, mentre non viene indicato il costo dell’incarico affidato alla società esterna.

Informazione ai cittadini o promozione della Giunta?

Il piano nasce dall’esigenza dichiarata di rendere più comprensibili gli investimenti pubblici e di informare i cittadini sui cambiamenti in corso. Resta però aperta una questione: come mantenere una netta distinzione tra la comunicazione istituzionale e la valorizzazione politica dell’operato dell’amministrazione?

Il tema assume particolare rilievo considerando che le elezioni si avvicinano e che sindaco e assessori saranno protagonisti di molti dei contenuti previsti. Il rischio di sovrapposizione tra informazione sui progetti pubblici e promozione dei risultati amministrativi diventa quindi un elemento centrale del dibattito.

La sfida sarà garantire un’informazione trasparente sull’origine dei finanziamenti, sullo stato effettivo dei lavori, sui costi e sui tempi di realizzazione, permettendo ai cittadini di valutare autonomamente gli interventi. Una necessità che riguarda tanto la conoscenza delle opere quanto l’utilizzo delle risorse pubbliche destinate a comunicarle.

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