VARESE Una pioggia di punti patente sta per arrivare a destinazione per gli automobilisti del Varesotto: ne sono attesi poco meno di un milione in tutta la provincia, e finiranno agli aventi diritto dal 1° luglio. Si tratta di una ricarica-bonus prevista dal codice della strada per rimpinguare la patente dei varesini che nell’ultimo biennio non hanno mai preso una multa che comportasse la decurtazione dei punti, né hanno provocato incidenti. Insomma, chi non sbaglia non solo non paga, ma sulla patente ci guadagna anche. Se il numero dei beneficiari sembra alto, lo stato dei fatti però evidenzia qualche pecca del meccanismo della patente a punti. Prima di tutto, che basta uno sgarro per perdere il bonus: «Non sono molti quelli che in due anni non hanno mai avuto una multa con decurtazione dei punti», spiega il comandante della Polstrada Alfredo Magliozzi. Andando con ordine, va premesso che i punti premio non sono una novità di quest’anno. Dal 2003 sono previsti dallo stesso Codice della Strada come bonus una tantum, in quanto fanno parte del meccanismo della patente a punti. Ogni automobilista ha un credito di 20 punti e, se non gli vengono comminate sanzioni che ne prevedono la decurtazione, ogni due anni ha diritto ad avere un bonus. Chi ha 20 o più punti riceverà due punti aggiuntivi fino a un massimo di 10, ma la patente a punti è in vigore
solo da 8 anni dunque nessuno può esserci arrivato; chi invece avesse subito decurtazioni, tornerà a quota 20 come all’inizio indipendentemente da quanti gliene fossero rimasti. Ecco perché i punti “regalati” il primo luglio risultano così numerosi. I punti bonus semplicemente vengono caricati in automatico sulle patenti degli automobilisti “virtuosi”. «La cosa funziona relativamente – spiega Magliozzi – non è facile trovare chi in due anni non ha mai commesso un’infrazione. I motociclisti ad esempio riescono quasi mai ad arrivare ad un biennio senza multe, nella maggior parte dei casi quelli a cui facciamo il verbale sono “clienti abituali”». Meglio va nel caso degli automobilisti, ma secondo Magliozzi i punti “omaggio” biennali non bastano: «Dovremmo dare un incentivo in più a chi guida con attenzione. Penso al modello di “Brinda con prudenza”, per cui chi dimostra di avere tasso zero all’etilometro riceve un ingresso omaggio. Ci vorrebbe qualcosa del genere con i punti della patente».Il numero delle decurtazioni a Varese però tracciano il profilo di una provincia piuttosto giudiziosa al volante. Secondo l’elaborazione del Sole 24 ore sui dati della motorizzazione, pubblicata ieri, su 100 patenti di varesotti nel biennio 2009-2011 sono stati persi 34,54 punti in media, mentre dal 2003 al 2011 i punti persi sono stati 214,9.Per conoscere il “saldo punti”, si può chiamare il numero a pagamento 848 782 782, oppure registrarsi sul sito ilportaledellautomobilista.it e farne richiesta.Francesca Manfredi
s.bartolini
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