Varese, un po’ di coraggio: diamo le piazze ai pedoni

Varese, un po’ di coraggio: diamo le piazze ai pedoni

Due piazze del centro storico cittadino sembrano avere nel prossimo futuro l’opportunità di migliorare il proprio aspetto: Piazza Cacciatori delle Alpi e Piazza Giovane Italia,guarda caso entrambe consacrate al Risorgimento che tanti mal di pancia crea alla Lega.

Per la seconda, stando alle dichiarazioni fatte  martedì alla “Provincia” dall’assessore al commercio Salvatore Giordano, si sarebbe finalmente alla vigilia della pedonalizzazione a quasi tre anni dalla suo discreto abbellimento con un arredo urbano di un certo livello. E’ uno spazio ancora vivo e fruibile della città  su cui si affacciano edifici come il vecchio ospedale meritevole di cure assidue e negozi di qualità, persino un panettiere molto frequentato, una rarità ormai su cui sarebbe opportuno porre un vincolo di destinazione specifico prima che venga espulso dalla consueta boutique di lingerie più o meno di lusso, una specie commerciale ormai infestante come l’ambrosia nei prati lombardi. Al solito le perplessità nascono dalla inevitabile scomparsa di un certo numero di parcheggi in via  Donizetti, in via Rossini e nella piazza stessa qualora avvenisse la chiusura al traffico. E’ vero che la zona non offre, al momento, molte alternative ma è altrettanto vero che le Corti sono a non più di 250 metri e che la rotazione potrebbe essere incentivata riducendo la sosta parassitaria dilagante nonostante i parcometri. In tema sarebbe anche interessante sapere per quale ragione il parcheggio sotterraneo, inserito nel fallimentare e desolato complesso sorto sul fronte di via Nuccia Casula fronte ferrovie Nord e di via Adamoli, debba restare inutilizzato. Anch’esso, essendo posto a distanza  tutt’altro che siderale dal centro storico, potrebbe tornare utile. E poi – diciamola tutta – sarebbe ora che la Giunta Fontana mandasse qualche segnale di discontinuità rispetto all’uso troppo spesso improprio che i varesini fanno dell’automobile. Ne dubitiamo perché la scadenza elettorale ormai vicina favorisce l’immobilismo a tutto campo.

Non avrà invece costi politici ma solo applausi l’annunciata traslazione in Piazza Cacciatori delle Alpi del ferrigno catafalco che avvolge ingresso e uscita pedonali del parcheggio “privato” del Tribunale, un’eredità sciagurata figlia di errori di progettazione e valutazione compiuti durante il potenziamento dello stesso Tribunale.Una definitiva provvisorietà in perfetto stile italico e varesino in particolare.

Cesare Chiericati

e.marletta

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