Sorrisi, cordialità, battute a ripetizione. Con Matteo Renzi che sfodera disinvoltura e «souplesse», e Papa Francesco che sta al gioco e replica con grande disponibilità. Si è svolta in un clima di visibile familiarità – «Sereno e cordiale» l’ha definito la nota della Santa Sede – l’udienza in Vaticano del Pontefice al presidente del Consiglio, giunto in visita al Papa con tutta la famiglia, la moglie Agnese e i tre figli, Francesco, Emanuele ed Ester.Un clima disteso, lungo l’arco delle due ore che Renzi e la sua delegazione hanno trascorso in Vaticano, che però non ha fatto velo alla complessità e alla durezza dei temi affrontati sia nei trenta minuti di colloquio a tu per tu del premier con Papa Bergoglio – quindi insolitamente lungo –, sia nel successivo incontro con il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin. In primo piano, la perdurante crisi economica in cui si dibatte il Paese, il dramma della disoccupazione giovanile, i timori per i tragici conflitti in atto in Medio Oriente, in Siria, in Iraq.«L’attenzione si è soffermata, tra l’altro, sull’attuale contesto segnato
da persistenti difficoltà di natura economica e sociale, con conseguenze negative soprattutto per l’occupazione dei giovani», recita la nota vaticana. Inoltre, «si è convenuto sull’importanza dell’educazione per promuovere il futuro delle nuove generazioni».Altro punto di confronto, i «temi di politica internazionale», su cui «si è condivisa la grave preoccupazione specialmente per il progressivo peggioramento dei conflitti nell’area mediorientale». Con riferimento, poi, al semestre di presidenza italiana dell’Unione europea, ribadita «l’importanza» dei temi affrontati dal Papa nel suo recente intervento al Parlamento europeo di Strasburgo, il 25 novembre scorso, occasione a cui risaliva l’ultimo rapido incontro tra Francesco e il premier italiano: «Essi risultano fondamentali per l’armonico sviluppo dei popoli europei», si è ribadito.Non si sono perse d’occhio, comunque, anche le questioni ancora aperte tra Italia e Santa Sede, rinnovando «l’impegno delle parti a proseguire nella mutua cooperazione per risolvere alcune problematiche di natura bilaterale».Presentandoli al Papa, Renzi ha ricordato che i coniugi Delrio «hanno nove figli, noi compensiamo con tre». «Ha vinto il campionato», ha scherzato Francesco. E il premier, con un’ulteriore battuta: «Il campionato e la Champions League!».













