Vavassori ha abbassato la saracinesca per fine esercizio e l’attenzione è ora su chi andrà a rialzarla in via Cà Bianca. E se verrà alzata. Chi e come deciderà di portare avanti l’attività ben avviata del vivaio e della prima squadra fresca di promozione in Prima Divisione? Chi riteneva che Vavassori non avrebbe mai lasciato la Pro Patria, considerando la sua riflessione come una sorta di surplace in attesa di qualche segnale di sostegno, ha ricevuto un gancio improvviso. Che fa male.
Busto distratta
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E ora lo sguardo volge a chi verrà. Se verrà. Sono in corso contatti fra Vavassori e l’esponente di un gruppo che, pare, arrivi dalla provincia di Cremona. Da quanto si può intuire pare che sia gente già nel mondo del calcio e che lo scorso inverno si era interessata alla Pro
Patria. Un pour parler ma nessun approdo visto che e compagni erano impegnati nella corsa promozione. L’interesse pare sia tornato concreto con la fine del campionato e con la probabile(ora certa) decisione del patron di mollare la Pro. I tempi non dovrebbero andare per le lunghe, dettati dalle scadenze amministrative.
A fine mese scade il termine per l’iscrizione della squadra alla Prima Divisione e con essa andrà versata anche la fidejussione da 600mila euro. Tutto dovrebbe concludersi in una decina di giorni. Difficile immaginare che si possa arrivare a ridosso del 30 giugno. Come è azzardato fare previsioni sul risultato della trattativa.
Busto Arsizio
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