Vela; Coppa America, Alinghi spariglia: accetta duello con Oracle

Vela; Coppa America, Alinghi spariglia: accetta duello con Oracle


Roma, 24 apr. (Apcom)
– Alla fine il detentore della Coppa
America di Vela, Alinghi, ha sparigliato. Ha infatti deciso
di accettare il cosiddetto “Deed of Gift Match”, il duello a due
lanciato dal primo degli sfidanti, Bmw-Oracle, da tenersi su
enormi multiscafi. Gli svizzeri hanno comunque auspicato
l’apertura della competizione a più partecipanti, anche se non si
vedono all’orizzonte molti team disposti a costruire, mettere in
acqua e mantenere dei costosissimi giganti del mare e relativo
equipaggio.

Gli statunitensi si sono mostrati “dispiaciuti”, hanno infatti
detto che avrebbero auspicato un evento con più partecipanti su
monoscafi. Però, a certe condizioni. Non ultime, condizioni
economiche: nei recenti colloqui col Defender hanno infatti
chiesto molto, troppo per gli svizzeri di Ernesto Bertarelli: una
compartecipazione in AcManagement, la struttura che si occupa
dell’organizzazione e di tutto il business collegato alla Coppa,
dalla gestione dei marchi ai diritti Tv.

E così dopo un’annosa querelle, si è arrivati alla decisione: al
meeting che si è svolto oggi a Ginevra, in Svizzera, la Société
Nautique de Genève (Alinghi), ovvero lo yacht club del Defender,
ha confermato di accettare la sfida del Golden Gate Yacht Club
(Bmw-Oracle) per la 33ma America’s Cup e ha informato i
rappresentanti del club Usa che Alinghi sarà pronto a regatare
sulle loro barche 90×90 piedi (come dichiarato nel Notice of
Challenge del GGYC) nel 2010.

La società nautica di Ginevra ha sottolineato la sua
disponibilità affinché la selezione degli sfidanti sia aperta
anche ad altri team. SNG ha incoraggiato in questo senso GGYC ad
offrire più tempo a questi eventuali team per prepararsi, se
necessario. Alinghi ha infine affermato di essere pronta e
disponibile a discutere altri aspetti della 33ma America’s Cup,
quali il format della regata, la località e il calendario.

Dal canto loro, gli statunitensi del Golden Gate Yacht Club di
San Francisco si sono detti “contrariati” e hanno affermato, in
un comunicato, che “Alinghi ha insistito per una regata su grossi
multiscafi” respingendo l’ipotesi, che avrebbero avanzato gli
americani, di “una regata convenzionale su monoscafi”. Insomma è
lo strano ribaltamento delle posizioni tra Alinghi e il team del
milionario del software Larry Ellison.

Inoltre, per gli statunitensi, il “Deed of Gift Match” dovrebbe
tenersi a febbraio 2010, mentre per Alinghi la data giusta
sarebbe maggio 2010. Anche il club Usa ha fatto sapere che i
negoziati continueranno. Certo è che Alinghi non ha potuto cedere
su quelle che sono sempre state nella storia della Coppa America
le prerogative del defender, ovvero, l’organizzazione e le
regole, nonostante le aperture consultive agli altri team e al
Challenger of Record. E così ha accettato la provocatoria
proposta di Larry Ellison: il duello stile cow boy su enormi
catamarani. L’ipotesi-monstre è dunque da oggi realtà.

San

MAZ

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