Roma, 31 dic. (Apcom) – Malato di sclerosi laterale amiotrofica, la malattia che lentamente paralizza il sistema nervoso, ha
rifiutato le cure, fra cui la tracheotomia che poteva farlo respirare ancora: così è morto, nella sua casa di Treviso Renzo Betteti, 62 anni, ex fisioterapista che un mese fa aveva formalizzato la volontà di non essere sottoposto ad alcuna forma di accanimento terapeutico.
A ottobre, in una intervista all’emittente locale Anten¡na Tre Nordest, Betteti aveva detto: “Non me la sento di finire come una pianta in un vaso di fiori, che viene alimentata, non può parlare, ha gli occhi aperti e il cervello che funziona…”.
A novembre poi, ha messo la sua volontà nero su bianco, in una dichiarazione rilasciata al medico del distretto, che insieme ai familiari ed agli amici l`ha seguito fino alla morte. La malattia non lo faceva più respirare, era necessaria una tracheotomia, ma lui non l’ha voluta: così è morto nella sua casa lunedì scorso. “Il suo desiderio è stato esaudito. E’ sempre stato lucidamente consapevole delle conseguenze a cui sarebbe andato incontro – hanno spiegato i suoi familiari – non c`è alcun lato oscuro su cui indagare”.
I funerali si svolgeranno oggi alle 14 nella chiesa di Sant`Angelo. Le offerte raccolte saranno devolute alla ricerca sulla Sla.
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