Vent’anni fa Silvio in campo «C’era voglia di cambiamento»

«Da vent’anni sempre in lotta per l’Italia». Ricorre oggi il ventennale della discesa in campo di Silvio Berlusconi che, il 26 gennaio 1994, fondava di fatto Forza Italia. Un momento fondamentale e ancora vivo nella memoria dei varesini che lo seguirono fin da subito.

Come il consigliere regionale e presidente della commissione Ambiente . «Vent’anni fa, con la discesa in campo di nasceva Forza Italia – racconta Marsico – si tratta di un momento non solo celebrativo rispetto ad un avvenimento che ha cambiato il corso della storia politica italiana dando corso alla seconda repubblica, ma un’opportunità, alla luce, della rinascita del nostro partito lo scorso mese di novembre a Roma, per rinsaldare maggiormente la determinazione e l’entusiasmo dell’azione politica dei tanti militanti e amministratori locali. Così come allora il discorso “L’Italia è il Paese che amo” è entrato nella storia politica italiana».

«Il rinnovato vigore che ha accompagnato il ritorno del nostro partito sarà prezioso per essere ancora protagonisti dei cambiamenti che il nostro Paese necessita specialmente sotto il profilo di riforme istituzionali e strutturali». A Varese oltre a Marsico c’è ancora oggi chi entrò per primo nel partito.

Come il presidente del consiglio comunale di Varese , che oggi è coordinatore cittadino di Forza Italia. E lo fu tra i primi in città anche allora. «All’epoca mi era subito piaciuto lo stile di Berlusconi – spiega – quindi contattai il centro di Fi di Milano per farmi inviare il programma. Una volta letto, mi sono subito iscritto. A Varese le riunioni del primo Club le tenevamo in una sede in via Morosini. C’era una grande voglia di cambiamento».

Esattamente come oggi, ma con qualche differenza. «All’epoca il nostro primo scopo era impedire che i comunisti potessero prendere il potere, visto che erano la forza politica uscita più avvantaggiata dal post Tangentopoli. Oggi la situazione è cambiata, non c’è più quel tipo di comunismo, ma i nostri valori rimangono quelli liberali e di uno Stato meno centralista e più aperto alle iniziative dell’imprenditoria e al coinvolgimento della società».

Tra i forzisti della prima ora, ricorda Puricelli, c’era anche promotore della mozione per la cittadinanza per Silvio Berlusconi. Galparoli, infatti, si definisce da sempre berlusconiano. E se non ha aderito alla nuova Forza Italia è per alleanze locali con l’area formigoniana.

Ma fu tra i promotori del primo club. «Ero presente anch’io a Varese insieme a tanti amici che ci sono ancora e tanti che non ci sono più– dice Galparoli – L’importante oggi è che ci sia una ventata di novità da tutte le parti per rinforzare la politica».n M. Tav.

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