VARESE Domenica la bruitta sconfitta contro Biella. Aggravata dai fischi a dir poco dubbi dei tre arbitri. Per una notte, solo per una notte si è pensato che Recalcati potesse dare le dimissioni, frustrato dal sentirsi bersaglio di qualcosa di troppo grande e preoccupato dalla voglia di difendere Varese. Ma tra lui e il presidente Francesco Vescovi è bastato uno sguardo: dimissioni? No, avanti più uniti e forti di prima: «Charlie non si deve sentire colpevole di nulla – sgombra il campo il presidente – siamo una squadra, e abbiamo la ferma intenzione di andare avanti tutti insieme. Non ho mai preso in considerazione, nemmeno per un momento, l’idea di cambiare strada: quello che è successo non ci sposta di
un centimetro, e Recalcati è il nostro allenatore che gode della stima e della fiducia di squadra e società».Quello che è successo, quei fischi indigesti, quelle partite perse: tutto passato? «No: abbiamo subito un grave danno a seguito di episodi arbitrali sfavorevoli, un danno sportivo ma anche un danno societario perché il consorzio ora ha bisogno di entusiasmo e vittorie, non di sconfitte e rabbia. Però la nostra reazione sarà quella di andare avanti con rinnovato entusiasmo: ci pieghiamo, ma non ci spezziamo. E se qualcuno pensa di farci fuori o di toglierci la voglia di fare, si sbaglia di grosso».Intanto l’Armani Jeans Milano ha esonerato Piero Bucchi. Al suo posto ha messo sotto contratto il 75enne Dan Peterson.
e.romano
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