Vescovi incorona Recalcati “Passione che va oltre i soldi”

Vescovi incorona Recalcati “Passione che va oltre i soldi”

VARESE Adesso c’è anche l’ufficialità: a undici anni di distanza da quel magico 1999, quando i Roosters conquistarono il più bello degli scudetti, Carlo Recalcati torna sulla panchina di Varese. In mezzo tanti trionfi, sulle panchine di Bologna e Siena ma anche e soprattutto su quella della Nazionale, ma anche qualche delusione che negli ultimi anni ne ha un po’ offuscato l’etichetta di vincente che si era conquistato a fatica. E allora questa nuova avventura avrà anche il profumo della rivalsa, della risposta a quelli che negli ultimi giorni hanno storto un po’ il naso – ci mettiamo dentro pure noi – e che ora non vedono l’ora di essere smentiti. Ma come si è arrivati alla scelta di Recalcati? Varese pareva essere piombata prima

su Sacchetti (a sinistra, sullo sfondo, nella foto in cui Recalcati e Vescovi si stringono la mano, ndr), poi una volta che l’ex DiVarese e Ranger aveva deciso di restare a Sassari si era virati decisamente sull’ex biellese Luca Bechi. Insomma: perché il Charlie? «Nei colloqui che abbiamo avuto – racconta Cecco Vescovi, l’uomo che ha scelto il nuovo allenatore – sono stato colpito e convinto dalla sua voglia di allenare, e dal fatto che a differenza di altri Charlie non si è messo a fare domande sul budget e sui soldi a disposizione: semplicemente era contento di tornare a Varese. In più, per quanto mi riguarda, ha giocato un ruolo fondamentale il fatto che Recalcati è stato il mio allenatore: lo conosco, lo conosco bene».

e.romano

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