Con la serata di giovedì scorso, il consiglio comunale della giunta Galimberti si è riunito 10 volte, 8 nel 2016 e 2 nel 2017. È quindi tempo di bilanci, o meglio di pagelle, per vedere quali sono i consiglieri comunali più presenti, quelli più spesso assenti, quelli che hanno presentato più mozioni e interrogazioni.
Il dato più evidente è lo scarso assenteismo: 20 consiglieri su 33 (sindaco e presidente del consiglio inclusi) non hanno fatto neppure un’assenza. Solo il consiglio comunale del 27 ottobre, però, ha visto tutti i consiglieri presenti (nelle altre sedute il tasso di presenza ha oscillato dall’84,85 per cento, al 96,97 per cento). Per assenze, spicca il leghista , che si è seduto al tavolo del consiglio solo cinque volte su dieci, probabilmente a causa degli impegni istituzionali richiesti dalla carica di Presidente della Regione.
Troviamo poi un gruppo di consiglieri – principalmente di minoranza – che non ha preso parte ai lavori del consiglio per due volte su 10. Per esempio, i forzisti e che, però, hanno dato prova di impegno politico presentando mozioni e interrogazioni. Nello specifico, Calemme e il capogruppo hanno presentato una mozione che non è stata approvata in cui chiedevano «di sollecitare il Governo e il Parlamento a intervenire con atto avente forza di legge per dare piena attuazione alla sentenza 70 del 2015 a favore dei titolari di pensione». Esposito, invece ha appena presentato una interrogazione sulla sistemazione delle zone soggette a degrado a Capolago.
Anche il leghistasi è assentato due volte, così come della lista Orrigoni. Anche in questo caso va precisato che entrambi non hanno fatto mancare il loro impegno. Piatti, per esempio, è stato il primo in assoluto, il 26 luglio, a presentare una interrogazione sulla «presenza di profughi nel territorio comunale». A cui ha fatto seguito, il 14 novembre, un’altra sulle «pessime condizioni del connettore fognario tra via Gaggianello, via Pilo e via Mirasole». A Paolo Orrigoni, invece va il merito di aver presentato, il 17 marzo, la mozione che ha creato più dibattito, ovvero quella non ancora discussa in consiglio con la «richiesta di rivedere il nuovo sistema tariffario inerente i servizi educativi».
Nella maggioranza, l’unico ad aver fatto due assenze è .
Per quanto riguarda le interrogazioni: dal 26 luglio al 10 marzo ne sono state presentate 20. Recordman è (Lega) che ne ha presentate ben 11 tematiche più diverse, che spaziano dallo stato degli alloggi di via Mera, alla sicurezza dei pedoni in tutta la città (con particolare focus su via Cairoli), passando per i cartelli stradali indicanti il Sacro Monte e i Campo dei fiori, lo scivolo per disabili in via Cairoli, la sicurezza antincendio della Cassa Edile di Biumo Inferiore, la mappatura delle strutture che ospitano i richiedenti asilo, la direttiva europea Bolkestein, gli stalli e parcheggi di carico scarico, etc.
Passiamo ora alle mozioni: ne sono state presentate 11, discusse 7 e approvate 5. Il consigliere del Pd ha presentato due mozioni che sono state approvate entrambe: una riguarda «il persistente stato di degrado e pericolosità della zona di via Como, viale Milano, via Cavour e zone limitrofe». L’altra «l’inserimento nel piano dei trasporti del trasporto pubblico nella fascia 22 – una di notte, durante il periodo estivo».
Più difficile tenere il conto degli interventi di apertura. Ma di sicuro (Pd) non ha mai fatto mancare il suo contributo in tutte le sedute. Per quanto riguarda gli interventi di apertura Roberto Maroni, invece, non ha mai preso la parola. Così come e del Pd.













